Nuove tariffe del bus in Toscana: dal 1 luglio biglietti e abbonamenti rincarano fino al 25%

Aumenta il prezzo della singola corsa del bus urbano da 1,20 euro a 1,50 euro. Sparisce il carnet elettronico da 5 corse e aumentano anche i costi degli abbonamenti. L’aggravio sarà più contenuto per coloro che hanno un reddito familiare certificato Isee inferiore a 36.152 euro (e sono tanti, a livello regionale si stima siano il 60% per cento degli attuali abbonati), grazie all’introduzione di abbonamenti a prezzo ridotto. Dal 1 luglio 2018 cambiano le tariffe del trasporto pubblico locale a Prato: nell’ambito del contratto ponte biennale con i 14 attuali gestori del servizio, che prevede investimenti per il rinnovo della flotta dei bus, la Regione ha uniformato le tariffe sull’intero territorio toscano: la corsa singola costerà 1,50 euro in tutti i centri principali, mentre nei centri minori costerà 1,20 euro.
Per tutta la nostra provincia, compresi i comuni non capoluogo, ci sarà, come detto, un aumento generalizzato dei prezzi: 30 centesimi in più per ciascuna corsa da 70 minuti. Il carnet elettronico Carta Multipla da 10 corse sarà più oneroso: 14 euro, anziché gli attuali 12. Comprare il biglietto a bordo costerà 2,50 euro (anziché 2 euro), pagare via sms costerà 1,80 euro (oggi è 1,40 euro) più il costo addebitato dalla compagnia telefonica.

 

Gli abbonamenti
I possessori di abbonamenti in corso di validità manterranno le attuali tariffe fino alla naturale scadenza. I nuovi abbonamenti, a partire dal 1 luglio, subiranno un rialzo dei prezzi fino al 25%, ma molti passeggeri conterranno il rincaro grazie all’introduzione dell’abbonamento ridotto per chi ha un reddito familiare Isee al di sotto dei 36.152 euro.
Se oggi per un abbonamento mensile si pagano 28 euro, dal 1 luglio la nuova tariffa ordinaria è fissata a 35 euro (il 20% in più), ma l’abbonamento ridotto Isee rimane fermo a 28 euro.
La tessera trimestrale passerà da 70 euro a 94,50 euro, ma costerà 76 euro per chi ha un Isee ridotto.
L’abbonamento annuale balza dagli attuali 230 euro a 310 euro, con riduzione Isee fissata a 260 euro. Gli studenti pagheranno 252 euro (200 euro il costo per coloro che hanno un Isee familiare sotto i 36.152 euro).
Per ottenere l’abbonamento ridotto Isee, occorre presentare in sede di acquisto (e su richiesta, mostrare al controllore) l’apposito tagliando ISEE TPL. Le modalità per ottenere il tagliando sono disponibili sul sito web http://www.regione.toscana.it/-/abbonamenti-ed-agevolazioni-isee 

 

Nuove fasce tariffarie per le corse extraurbane
Le novità non finiscono qui: per le corse extraurbane, la Regione ha parificato le tariffe a quelle del treno nella stessa percorrenza chilometrica. Le fasce chilometriche sono fissate ogni 10 km (prima fascia da 0 a 10 km, seconda fascia da 10,1 a 20 km, terza fascia da 20,1 a 30 km, e così via fino a distanze di 200 km). Il costo dei singoli biglietti (a partire da 1,50 euro per la prima fascia) e degli abbonamenti extraurbani (a partire da 36 euro per il mensile di prima fascia, ridotto a 30 per gli abbonati Isee) cresce con l’aumentare delle distanze e delle rispettive fasce chilometriche.
La Regione: “Rincari necessari per migliorare il servizio”
La revisione del sistema tariffario – che in larga parte della Toscana porterà ad un aumento del costo dei titoli di viaggio – nasce non solo dall’esigenza di omogeneizzare il valore dei titoli di viaggio, ma anche per poter finanziare parte delle innovazioni e dei miglioramenti del servizio che sono in corso di introduzione o verranno introdotti a breve. «Ricordo – spiega l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – che, nel rispetto delle normative vigenti, gli enti pubblici possono coprire una percentuale massima del 65% dei costi del servizio. Per fare questo la Toscana utilizza il Fondo Nazionale Trasporti, al quale aggiunge 110 milioni all’anno dal proprio bilancio, come poche regioni fanno. Il restante 35% deve essere coperto con gli introiti dei biglietti pagati dagli utenti. Se queste percentuali non vengono rispettate sono previsti pesanti tagli alle risorse in arrivo dallo Stato, con gravi ripercussioni sui servizi».
La Regione ricorda che le tariffe del trasporto pubblico su gomma erano ferme, in molte parti della Toscana – come nel caso di Firenze – da oltre 10 anni, mentre nello stesso periodo di tempo quelle del treno sono state aggiornate automaticamente ogni anno all’inflazione.
Ecco dunque alcune delle novità che saranno finanziate anche grazie alla nuova comunità tariffaria regionale:
– la messa in servizio sicura di circa 270 nuovi bus più comodi e meno inquinanti – di cui 100 già consegnati nei primi sei mesi di vigenza del contratto – con buone possibilità di arrivare ad oltre 400, nell’arco di due anni. Con questi mezzi (a Prato ne arriveranno una trentina extraurbani entro settembre) saranno sostituiti tutti i bus Euro 0 ed Euro 1 ancora circolanti, miglioreranno la puntualità e la regolarità delle corse ed anche l’accessibilità e la sicurezza;

– installazione di 275 nuove ‘paline parlanti’, cioè le paline che danno informazioni in tempo reale sui tempi di attesa prima del transito dei bus: a Prato, entro l’estate, arriveranno le prime 8 da collocare in centro;
– installazione del sistema di controllo satellitare AVM almeno sul 97% della flotta. Questa geolocalizzazione dei bus in transito, già attiva da qualche tempo sull’urbano di alcune grandi città, rappresenta una novità assoluta per le corse extraurbane e in altre città. Grazie a questa novità non soltanto i gestori e la Regione avranno un monitoraggio più preciso e automatico della regolarità e dei percorsi, ma i cittadini potranno vedere tramite App i transiti dei bus in tempo reale da tutte le fermate urbane ed extraurbane.

Dario Zona

2 Commenti

  1. Autobus sempre in ritardo e controllori assenti. Già prima era una barzelletta. Ad oggi un abbonamento mensile, invece di 50euro (che erano comunque tanti), mi costerebbe 70. MENSILE. Risultato? Non vedranno i miei soldi.
    È veramente vergognoso.

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