Ancora bandoni abbassati in via Muzzi, i commercianti: “Speriamo che la fiction Pezzi unici risollevi la strada”

Un bandone abbassato dietro l’altro: è il volto di via Luigi Muzzi, una delle più belle strade del centro storico, a due passi dal Duomo, che continua a soffrire dal punto di vista commerciale. L’anno scorso, proprio in questi mesi, erano tante le aspettative create dal progetto Pop up lab, che aveva portato all’apertura di venti attività in fondi sfitti tra le mura. Quest’estate, tanto fermento per le riprese della fiction firmata da Cinzia Th Torrini “Pezzi unici” che andrà in onda sulla Rai questo inverno. Adesso, invece, solo tanti negozi chiusi. Anche se, tra i superstiti, la speranza non è morta: “Speriamo che quando la fiction sarà trasmessa, in qualche modo il nome di via Luigi Muzzi circoli e attragga attenzione e investimenti – commenta Fulvia Leone della Cappelleria Teresa -. Anche perché, fino ad ora, tra gli addetti ai lavori della fiction via Muzzi è apparsa come una via fiorentina”.

Lungo l’elenco che hanno detto addio a via Luigi Muzzi, tra questi il negozio di borse Camomilla, che aveva sede in un ampio fondo proprio all’imbocco della strada da Largo Carducci, e Silvano, nella memoria dei nati fino al 2000 per il suo stile inconfondibile e le cinture che a caratteri cubitali esibivano l’orgogliosa scritta “Made in Prato”. Una delle questioni sul tavolo sono gli affitti troppo alti: si tratta di locali grandi, storici, e il prezzo potrebbe scoraggiare i giovani imprenditori. “Gli affitti sono troppo alti, come si fa ad aprire una nuova attività da queste parte'”, si chiede Monica Manetti del negozio di abbigliamento Donna Franka. Se ci si allontana di poco da via Muzzi, in Largo Carducci un altro bandone abbassato fa male al cuore: è quello di Teorema house, che da 50 anni vendeva il meglio della biancheria casalinga. La Chiccheria, invece, chiuderà il 31 gennaio 2019.

 

LS

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