Giardini di S.Orsola, finisce la gestione del Consorzio Santa Trinita: botta e risposta con il Comune

Il Comune di Prato non ha trovato l’accordo per i giardini di Sant’Orsola con il Consorzio Santa Trinita, che dunque nei prossimi giorni restituirà le chiavi all’amministrazione, dopo la scadenza dei termini della convenzione per l’apertura e chiusura dell’area verde. “Si chiude così un’esperienza importante contraddistinta da cinque anni di impegno continuativo e dal raggiungimento di importanti obiettivi di riqualificazione” scrive il Consorzio, che ricorda i passaggi salienti di questa esperienza, nata con la sfida di una “riappropriazione civica” dello spazio, precedentemente caduto in mano a spacciatori e vandali.
“Una forte richiesta di riqualificazione dal territorio, che ha condotto ad una collaborazione con il Comune per il rifacimento delle recinzione, dei due cancelli, alla realizzazione dell’impianto idrico e di quello elettrico di cui era sprovvisto – scrive il presidente del Consorzio Francesco Querci -. Ha fatto poi seguito una prima opera di piantumazione lungo il muro di sinistra, sino ad arrivare col tempo al posizionamento di oltre duecento piante e alla realizzazione di un giardino biodinamico”.
Con la convenzione, l’associazione sino ad oggi ha ha curato la piantumazione, il taglio dell’erba, la semina, la pulizia del giardino, la custodia, l’apertura e la chiusura, nonchè ogni intervento di manutenzione. “Tutto reso possibile grazie ad una rete di rapporti che si è sviluppata nel tempo che ha visto coinvolti Servizi Sociali, le M.A.P. (misure alternative alla pena del Tribunale), Associazioni, volontari fra cui quelli di Habitus Onlus e Rocco, il nostro affezionatissimo custode, sempre presente e sempre disponibile con tutti gli avventori del giardino!” scrive Querci, che poi ricorda le varie iniziative organizzate nel giardino: eventi, feste, coinvolgimento di scolaresche e “In Sant’Orsola plaid festival”, che ha fatto conoscere il giardino alla città nelle sere d’estate.
“Grazie a quest’evento e agli sponsor che lo hanno sostenuto, è stato possibile sostenere lo sforzo, anche economico, di un lavoro che dura 365 giorni l’anno e che si è allargato anche alla manutenzione ed installazione delle 60 fioriere lungo tutta via Santa Trinita” aggiunge Querci, che poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Dispiace tantissimo smontare un qualcosa di molto complesso, reso possibile solo grazie all’impegno ed alla passione civica dei nostri volontari, che sicuramente costituiva un “unicum” in città, ma dopo cinque anni è forse giusto che sia così; il mancato rinnovo della convenzione, unitamente ad altri segnali ricevuti dall’Amministrazione e dal Territorio, rendono a questo punto indispensabile attivare un serio momento di riflessione”.
Il riferimento è al clima che nel corso del tempo è cambiato, oltre che con il Comune, anche nei rapporti con i residenti della zona, che assieme ai commercianti sono una delle due anime che compongono il Consorzio. La raccolta di firme contro l’apertura di un varco nel muro storico che separa via sant’Orsola dai giardini, gli esposti sul rispetto degli orari e sul volume della musica nelle sere d’estate, i conseguenti controlli sono state le spie di un equilibrio che si era infranto.
“Da parte nostra il confronto con il Consorzio c’è sempre stato ed è stato positivo, ma il bando di apertura e chiusura dei giardini è scaduto e andava rinnovato secondo la legge” afferma l’assessore Filippo Alessi. Il Comune – che ha recentemente affidato, dietro bando, il servizio per altri giardini e parchi ad un istituto di vigilanza privata – ha proposto al Consorzio un patto di collaborazione secondo lo schema degli usi civici, previsto dal regolamento comunale e attivato, per esempio, ai giardini della Passerella. Una forma che non è stata ritenuta praticabile dal Consorzio perchè non in grado di assicurare la continuità con quanto fin qui organizzato. Sullo sfondo, c’è poi da considerare che a breve i giardini di Sant’Orsola saranno impattati dai lavori di demolizione del Misericordia e Dolce, più volte slittati per via dei ritardi della gara indetta dall’Asl.
Per l’imminente futuro, per l’apertura e chiusura dell’area verde, il Comune estenderà anche ai giardini di Sant’Orsola la convenzione esistente con l’istituto di vigilanza privata, una possibilità che era prevista dal bando. Sulle prospettive a più lunga scadenza occorrerà aspettare il bando per la gestione del Parco centrale di Prato, in via di elaborazione da parte del Comune, come spiega l’assessore Valerio Barberis: “E’ in fase di studio un modello nel quale il gestore, oltre a portare avanti il bar e il ristorante del padiglione, curi la manutenzione del parco e ne faccia vivere le varie “stanze” con eventi, mostre e spettacoli, relazionandosi con le istituzioni culturali della città e con altri soggetti, come lo stesso Consorzio Santa Trinita, che ha incontrato il progettista Michel Desvigne”. Nelle previsioni del progetto nell’attuale giardino di sant’Orsola, vicino alla sede del centro Prama, è prevista un’area attrezzata per i giochi dei bambini.

“L’Amministrazione ha sempre sostenuto le iniziative del Consorzio e non c’è alcuna revoca della concessione – scrive in una nota il Comune – Quando la scorsa estate il Comune ha pubblicato un bando per la gestione di apertura e chiusura dei giardini, sperimentato in un primo momento per il solo parco ex Ippodromo, è stata esclusa l’area di Sant’Orsola proprio per non dover revocare l’affidamento al Consorzio che, tra l’altro, ha affidato a una società specializzata questo servizio. Al momento che per legge non poteva essere fatto un ulteriore rinnovo di questo servizio è stato spiegato al Consorzio che il Comune si sarebbe accollato l’onere del pagamento del servizio di apertura e chiusura, affidato con apposito bando a società specializzate, mentre avrebbe senza alcun problema lasciato la gestione dello spazio al Consorzio in forza del regolamento dei beni comuni licenziato proprio un anno fa dal Consiglio comunale. Per le iniziative del Consorzio Santa Trinita l’Amministrazione non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e contributo economico tramite gli assessorati alla Cultura e allo Sviluppo economico per un totale di oltre 50mila euro.
La posizione dell’Amministrazione comunale rispetto al Consorzio è sempre stata netta e coerente, prendendo piena difesa dell’attività da loro svolta anche quando, come la scorsa estate, si sono create tensioni con i residenti o polemiche. Una posizione non di facciata ma sostanziale, presa anche in Consiglio comunale quando è stato sollevato il dibattito sul varco nel muro per creare un’uscita di sicurezza perché è riteniamo eccezionale il lavoro che il Consorzio ha svolto. Non capiamo cosa sia cambiato da allora, pare solo che le motivazioni addotte dal Consorzio sono infondate o banalmente male espresse”.

 

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