Lesioni e persecuzioni all’ex: questa volta la stalker è la moglie

Non aveva accettato la separazione e ha tempestato l’ex coniuge con telefonate, 100 messaggi whatsapp al giorno, pedinamenti, fino a compiere un’aggressione fisica. Questa volta lo stalker è una donna: una quarantenne che è adesso indagata per atti persecutori, lesioni aggravate ed è stata raggiunta dal divieto di avvicinamento al marito, alla suocera e alla figlia minore. La misura cautelare – emessa dal gip sulla scorta delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Laura Canovai – è stata notificata dalla sezione di P.G. della polizia municipale.
Gli episodi di stalking si inquadrano in un legame matrimoniale giunto al capolinea, con l’indagata che non riusciva a sopportare il rifiuto del marito nel proseguire la relazione. La coppia ha abitato per anni in città, nei tempi sereni. Poi erano intervenute le liti, la frattura, la separazione consumatasi nel 2017. Alla decisione del marito di porre fine al matrimonio, la donna ha reagito con rabbia ed ostilità crescenti, fino a sfasciare il mobilio della camera da letto e a costringere l’uomo a far intervenire le forze dell’ordine. Anche dopo aver trovato un’altra sistemazione per conto proprio, la donna ha continuato a tempestare l’ex marito di chiamate e messaggi ambivalenti coi quali si mostrava afflitta per la separazione, subito dopo minacciava di rovinarlo, quindi chiedeva perdono o annunciava il suicidio.
Negli ultimi mesi si erano susseguiti i pedinamenti e le richieste di precise notizie sui movimenti dell’uomo, rivolte ad altri soggetti della famiglia. A separazione avvenuta, l’indagata era giunta ad aggredire l’ex coniuge con schiaffi e morsi, con prognosi di dieci giorni. Per porre fine al tormento, la vittima si è rivolta alla Procura, che dopo gli accertamenti della polizia municipale, ha chiesto e ottenuto la misura cautelare.

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