Addio allo storico pratese Giampiero Guarducci

È scomparso ieri improvvisamente Giampiero Guarducci, uno dei più conosciuti storici locali. Il prossimo 23 gennaio avrebbe compiuto 75 anni. Guarducci nutriva un grande interesse per la sua città, Prato. Membro della Società di Storia patria e socio dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi”, ha curato numerose ricerche; tra le sue pubblicazioni ricordiamo una storia dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, una dedicata alla Croce d’Oro e, l’ultima, una impegnativa monografia dedicata al Giansenismo in Toscana. Guarducci ha collaborato anche con la San Vincenzo de’ Paoli come consulente per l’archivio storico dell’associazione; sua la pubblicazione del volume  “Carità, Speranza Sociale”, che esplorava la figura e il pensiero del beato Federico Ozanàm, fondatore della San Vincenzo de’ Paoli. Per un certo periodo nel corso degli anni ’90 Guarducci, che di professione faceva il ragioniere e l’amministratore di condomini, ha collaborato con TV Prato conducendo la trasmissione “Abitare Oggi”. I funerali si terranno il 2 gennaio alle ore 10,15 presso la Misericordia, in via Convenevole 55.
“Conobbi Giampiero Guarducci, amico del nostro fondatore Aldo Cecchi, all’Istituto molti anni fa”, ricorda ora il direttore dell’Istituto di Studi Storici postali, Bruno Crevato-Selvaggi. “Mi colpirono la sua signorilità e il suo senso pratico, nonché il suo profondo amore per la storia e la cultura pratesi. Nel tempo ebbi modo di approfondire le sue competenze tecniche, le sue doti manageriali e la sua simpatia. Fu sempre vicino all’Istituto anche quando non poteva più frequentarlo e volle che fosse il destinatario della sua importante donazione, un’opera personale di raccolta e ordinamento che sarà un punto di riferimento per i futuri studiosi della Prato contemporanea. Il fondo, che sarà presto on-line, verrà a lui intitolato”.

Anche il Comitato Provinciale Area Pratese vuole ricordare Giampiero Guarducci “grande amico della Provincia e conoscitore della storia di Prato”. “Portiamo all’attenzione un suo intervento nel 1994 a proposito della lentezza delle poste nel cambiare il Fi con il PO – si legge in una nota del CPAP – . L’occasione era quella del passaggio a Prato del treno federiciano per l’ottavo centenario della nascita dell’Imperatore Federico II e le poste avevano predisposto un annullo, naturalmente, con il  FI. Guarducci – conclude il CPAP – annotava argutamente: ” d’ora in avanti, per i pratesi il FI vuol dire fiducia”.

 

1 Commento

  1. Sono profondamente colpito dalla notizia della morta del Rag. Giampiero Guarducci, nobile figura di uomo e illustre studioso della storia pratese,che per tanti anni mi è stato caro amico,incontrato durante il mio lavoro di funzionario comunale.Prego per lui raccomandando al Signore la sua bella anima.

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