Visite clandestine all’ospedale: a processo anche l’ex primario di ginecologia

La Procura ha concluso l’inchiesta sulle visite a pazienti cinesi effettuate illecitamente all’interno di strutture pubbliche. Sei le richieste di patteggiamento, mentre per altri otto indagati si andrà a processo. Tra questi figura anche l’ex primario di ginecologia, che dovrà rispondere di omessa denuncia.
L’inchiesta della Procura ha permesso di accertare che – grazie a intermediari compiacenti, i ginecologi dell’ospedale incastravano visite a pazienti cinesi durante i loro turni al Santo Stefano o al centro Giovannini, usando per gli esami le strumentazioni pubbliche e facendosi pagare a nero. Le sei richieste di patteggiamento riguardano 5 intermediari cinesi e un ginecologo.
Per altri 3 ginecologi e 4 mediatori si andrà invece a processo. Nei loro confronti le accuse sono di peculato e truffa ai danni dello Stato.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai carabinieri con intercettazioni audio-video e pedinamenti, partirono dopo che una donna cinese si presentò in una struttura sanitaria accusando malessere a seguito dell’assunzione di una pillola abortiva. La donna riferì di averla ricevuta da un connazionale che si era rivolto ad un medico italiano. Il fatto che la pillola potesse essere somministrata solo in ospedale insospettì gli inquirenti, che da quell’episodio scoprirono poi il sistema di visite a nero.

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