Tpl, Ciolini presenta una mozione: “Affidare in via definitiva il servizio dopo pronuncia Consiglio di Stato”

Evitare l’attivazione di nuovi contenziosi e mantenere l’attuale livello del servizio di trasporto pubblico locale, prolungando, se necessario e possibile, le condizioni del “contratto ponte” oltre i due anni previsti; attendere, quindi, la  pronuncia finale da parte del Consiglio di Stato prima di procedere all’aggiudicazione definitiva. Sono questi gli impegni affidati alla giunta toscana da una mozione presentata dal consigliere regionale Pd Nicola Ciolini, insieme a Stefano Baccelli, presidente commissione Infrastrutture e trasporti in Consiglio regionale.

Nella mozione viene ricordato il percorso della procedura di gara per l’affidamento del servizio  su lotto unico, a partire dal decreto dirigenziale 973/2016 che sanciva l’affidamento a Autolinee Toscane spa, a seguire il ricorso al Tar della Toscana da parte dell’azienda Mobit e il ricorso presentato a sua volta da Autolinee Toscane spa, l’accoglimento da parte del Tar di entrambi e il successivo coinvolgimento del Consiglio di Stato, davanti al quale le due società hanno fatto appello, che a sua volta, prima di esprimere una decisione, si è rivolto alla Corte di Giustizia Europea per un’interpretazione autentica dei regolamenti comunitari. Nel provvedimento si tiene conto di tutti i passaggi compiuti dalla Regione per superare la condizione di incertezza creatasi, in particolare, grazie al “contratto-ponte” che ha consentito l’affidamento in via d’urgenza a tutti gli attuali 14 gestori del trasporto pubblico locale, riuniti in un unico soggetto (ONE scarl) per il biennio 2018-2019 e in questo modo l’anticipazione di alcune novità previste dalla gara, in termini di investimenti nel rinnovo del parco mezzi e innovazione tecnologica.

«Si tratta di una questione molto sentita anche a Prato. Il “contratto ponte” – spiega Ciolini – ha permesso anzitutto la stabilizzazione del settore del trasporto pubblico locale, oltre che l’apertura di una rinnovata fase di concertazione territoriale tra Regione ed enti locali; quanto alle ricadute sull’utenza e sulla qualità del servizio, ha consentito inoltre di poter progressivamente anticipare alcune novità previste dalla gara per il gestore unico, in particolare gli investimenti su nuovi bus  e sulle tecnologie. Da soluzione nata per ovviare a una situazione di grave incertezza a formula che si è rivelata idonea per offrire standard qualitativi più elevati. Standard che con la mozione chiediamo quindi siano mantenuti anche in futuro, con la consapevolezza dell’efficacia del percorso intrapreso, che auspichiamo sia in grado di dare risposte sempre più coerenti con le giuste aspettative ed esigenze dei cittadini/utenti. Quanto alla gara per il gestore unico, riteniamo si debba procedere all’adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva soltanto in seguito alla pronuncia di merito del Consiglio di Stato. Successivamente alla Corte di Giustizia, chiamata in causa dal Consiglio di Stato per dirimere dubbi interpretativi, dovrà definitivamente pronunciarsi  lo stesso Consiglio di Stato, a cui spetta, ovviamente, la decisione sul merito della questione che non riguarderà solo una valutazione dei motivi di ricorso attinenti l’interpretazione della normativa europea, ma anche sulle ulteriori censure relative alle offerte presentate e al procedimento selettivo. Puntiamo quindi – conclude Ciolini –  ad assicurare un punto di partenza certo e definitivo per l’affidamento del servizio ed evitare, pertanto, l’attivazione di nuovi contenziosi da parte dei soggetti interessati, che finirebbero inevitabilmente per rallentare ulteriormente le procedure di affidamento, sempre con l’obiettivo prioritario di mantenere e ottimizzare il livello del servizio di trasporto pubblico locale in Toscana».

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