Lotta biologica contro le zanzare: Carmignano sempre più eco-friendly

 Con l’approssimarsi della stagione calda iniziano a fare capolino le prime zanzare e l’amministrazione comunale di Carmignano ha deciso di continuare il suo percorso di contrasto seguendo sempre una linea bio. Dopo una prima sperimentazione avviata nel 2017 e visti i risultati positivi riscontrati nel 2018, anche quest’anno il Comune di Carmignano ha scelto di effettuare il servizio di disinfestazione e derattizzazione dell’intero territorio usando prodotti biologici, non nocivi per l’ambiente e le persone.

“Carmignano si conferma come primo Comune in Toscana, e tra i primi in Italia, ad aver scelto di seguire un percorso di disinfestazione completamente biologico ed ecologico, all’insegna della sostenibilità ambientale e della tutela della salute dei nostri concittadini – ha spiegato il Sindaco Edoardo Prestanti -. Alla luce dei risultati positivi che confermano il funzionamento di queste pratiche eco friendly, anche quest’anno abbiamo quindi deciso di proseguire questo percorso di lotta alle zanzare totalmente biologica ed ecologica. Si tratta di interventi che, oltre a rendere un servizio, tengono in considerazione la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente che ci circonda”.

E così nei prossimi giorni la ditta incaricata eseguirà un primo intervento di disinfestazione preventiva contro la processionaria del pino con trattamenti biologici. Due invece sono le tipologie di intervento adoperate sul fronte della disinfestazione antizanzaralarvicida, con l’immissione nelle caditoie, ristagni d’acqua e tombini di uno specifico composto eco-friendly che creerà una sorta di pellicola sullo strato d’acqua dove le zanzare sono solite ovideporre, impedendo così alle larve di respirare. La durata dell’azione del composto è circa un mese, trascorso il quale l’operazione sarà ripetuta, per un totale di otto passaggi sull’intero territorio comunale. La seconda tipologia d’intervento è quella repellente contro le zanzare adulte, che prevede l’uso di specifici macchinari capaci di creare una nebbia repellente per le zanzare, composta da una miscela di estratti naturali disciolti in soluzione acquosa. Un metodo innovativo che sarà effettuato in orario serale e verrà ripetuto ogni settimana, per ventisette volte, da aprile a ottobre, con interventi che andranno a coprire tutte le zone di competenza del Comune. Il progetto prevede infine sei operazioni di derattizzazioneda eseguire sul territorio, interventi che sono iniziati a febbraio e proseguiranno fino a dicembre.

“Fondamentale in questo percorso è la collaborazione di tutti i cittadini: noi stiamo intervenendo con azioni di bonifica mirate, ma il primo e più efficace strumento per combattere le zanzare è quello sicuramente della prevenzione – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Federico Migaldi -. Abbiamo perciò deciso di portare avanti anche quest’anno una campagna di informazione e sensibilizzazione per far conoscere a tutti questa pratica eco-friendly di lotta alle zanzare e andremo nelle varie frazioni per incontrare la cittadinanza, spiegare loro cosa stiamo facendo e cosa possiamo fare tutti insieme”.

Il Comune ha infatti promosso anche quest’anno cinque incontri informativi con i cittadini, durante i quali saranno consegnate alla popolazione delle compresse di Aquatain, un prodotto ecologico innovativo per la lotta alle zanzare, e sarà spiegato loro come e quando utilizzarle. Gli appuntamenti si terranno il 6, 13 e 27 aprile, il 4 e l’11 maggio.

“Carmignano si conferma un Comune sensibile agli aspetti biologici ed ecologici – ha precisato Nazareno Reggiani di Bleu Line -. Il problema delle zanzare non è solo il fastidio, ma è anche di tipo sanitario. Un coinvolgimento attento e capillare della popolazione, come viene fatto a Carmignano, con la corretta comunicazione e distribuzione delle compresse di Aquatain anche ai privati cittadini, non può che portare vantaggi. Il prodotto che sarà distribuito è di libera vendita e non pericoloso, agisce per azione fisico meccanica ed ha una durata di almeno quattro settimane. La sua applicazione è semplice ed efficace, è sicuro per l’ambiente e l’ecosistema e non interferisce con altri sistemi vitali, siano essi animali o vegetali”.

Un progetto, quello della lotta biologica ed ecologica alle zanzare, che in passato ha registrato buoni risultati: tutto è partito con una prima sperimentazione a settembre e ottobre 2017, il progetto è stato poi ripetuto da giugno a ottobre 2018, e i risultati parlano chiaro. Per quanto riguarda l’inquinamento, il larvicida convenzionale produce un rischio d’inquinamento delle acque molto più alto rispetto a quello eco friendly; l’adulticida convenzionale produce un rischio (seppur basso) di inquinamento delle aree trattate che non è presente nei trattamenti repellenti bio. Sul fronte dell’interferenza con gli animali non bersaglio, il larvicida convenzionale ha un rischio d’interferenza e avvelenamento anche delle specie non bersaglio mentre nel trattamento eco friendly non vi è alcun pericolo d’intossicazione per le specie non bersaglio. L’adulticida convenzionale produce un rischio (seppur ridotto ai minimi termini) d’interferenza con le specie non bersaglio e con l’umano, rischio che non è presente nei trattamenti repellenti Bio eco. Anche la durata nel tempo è differente: il larvicida eco friendly dura 30 giorni (15 quello convenzionale) e l’adulticida eco bio 10/15 giorni (20/30 il metodo tradizionale). Due poi sono stati i parametri adottati per capire se effettivamente i trattamenti stavano avendo l’efficacia desiderata: la soddisfazione dei cittadini e il campionamento di alcuni punti dove si riscontravano attività e focolai di infestazione. Il primo è stato monitorato attraverso le segnalazioni arrivate all’Ufficio Ambiente in merito alla presenza di zanzare: le chiamate del 2017 e del 2018 hanno dati in costante diminuzione, segno di una maggior efficacia percepita dalla cittadinanza. I campionamenti sono stati eseguiti nel 2017 e nel 2018 nel periodo giugno – settembre, attraverso la conta delle uova effettuate su campionature e ovitrappole dislocate in nove punti del territorio: da queste analisi è emerso un costante abbattimento delle larve di zanzara grazie all’uso di prodotti eco-friendly.

“I risultati ottenuti da questa sperimentazione ci rendono davvero felici – ha concluso Andrea Risaliti de La Saetta – in quanto mettono in luce che anche il settore della disinfestazione può finalmente guardare all’ambiente e al futuro. I dati emersi dai monitoraggi hanno infatti messo in luce che i prodotti eco-friendly sono più efficaci nel tempo, meno inquinanti e non interferiscono con gli animali non bersaglio e con le persone. E anche la popolazione risulta essere sempre più attenta verso questi processi di disinfestazione e derattizzazione biologica, questo è dimostrato dall’alta partecipazione agli incontri fatti lo scorso anno e dalle interazioni avute sui social network”.

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