Il radiologo Stefano Ciatti dalla civica di Biffoni a +Europa: “Pronto a portare avanti la mia battaglia per una Prato inclusiva”

Il radiologo di Prato Stefano Ciatti si unisce a +Europa. Da “battitore libero”, ovvero senza entrare in lista da candidato, come ha spiegato lo stesso Ciatti, che, dopo una iniziale adesione alla lista civica di Matteo Biffoni, ha deciso di ritirare la sua candidatura. D’ora in poi porterà avanti le proprie battaglie per rendere Prato una città pienamente inclusiva e a misura di disabile attraverso +Europa, la forza politica che ha unito i Radicali di Emma Bonino agli europeisti di Benedetto Della Vedova al Centro democratico di Bruno Tabacci e che a Prato ha presentato la sua lista nella coalizione a sostegno di Matteo Biffoni. “Ho lasciato la civica di Biffoni perchè ho avuto poco tempo per riflettere e quando ho avuto modo di ponderare la mia scelta ho scoperto che non era stata quella giusta, non mi sentivo a mio agio – ha spiegato Stefano Ciatti -. Sono stato corteggiato a lungo da +Europa, le cui istanze sono vicine a quelle di Italia in Comune, il movimento di Pizzarotti di cui faccio parte e con cui +Europa si presenterà alle Europee. Purtroppo quando mi sono deciso, era scaduto il termine per la presentazione delle liste”.
Tra le proposte di +Europa, l’abbattimento delle barriere architettoniche (“anche solo l’ingresso al Politeama è proibitivo per una carrozzella”, ha riferito Ciatti) con un censimento di tutte quelle presenti in città, ma anche la volontà di non rendere il discorso sulla sicurezza un appannaggio della destra: “New York è diventata abitabile grazie alle politiche di tolleranza zero di un sindaco repubblicano come Giuliani e poi di un democratico come Bloomberg. Il buonismo non può esistere quando si parla di sicurezza”, ha commentato ancora Ciatti.
Parole molto critiche, ha avuto infine Ciatti per l’ex collega Diego Blasi, coordinatore dell’associazione Prato 2040, di cui anche il radiologo faceva parte e che non si presenterà alle amministrative. Blasi è confluito nella lista del Pd: “Ho seguito tutto il percorso di Prato 2040, ma la scelta del portavoce [Blasi NdR] ha disperso tutto il patrimonio di competenze dell’associazione”. Il radiologo ha dichiarato che non prenderà la tessera della nuova associazione culturale che ne prenderà il posto (la presidente è giulia Giraudo; i vicepresidenti sono l’avvocato Stefano Lenzi e l’operatrice socio-sanitaria Cristina Tacconi. L’evento di presentazione è fissato per venerdì 3 maggio alle 18.30 al locale di via Settesoldi Gradisca).

 

LS

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