Inaugurato a Narnali il nuovo centro diurno per Alzheimer

Nel nuovo presidio socio-sanitario “La Melagrana” che è stato inaugurato questa mattina a Narnali, trovano spazio più moduli di cura definiti gli uni dagli altri ma strettamente correlati. Il taglio del nastro si è tenuto nel Centro diurno semiresidenziale “Casa della Melagrana” per persone non autosuffcienti e con gravi disturbi del comportamento, dove l’attività ha preso il via per prima in questi giorni. L’inaugurazione però ha riguardato tutta la palazzina che ospiterà entro l’estate anche due centri residenziali, una Rsa e spazi di cure intermedie, rispettivamente con 9 e 30 posti letto.
La struttura di Prato rappresenta l’unica esperienza in Toscana in cui la geriatria ospedaliera si occupa direttamente di un centro territoriale e dove l’ospedale diventa un luogo aperto sul territorio.
Su una superficie complessiva di 2100 mq distribuiti su due livelli sono stati realizzati interventi per 1.134.000 euro. In particolare si è trattato di lavori di adeguamento alla normativa antincendio, rifacimento degli impianti elettrici, nuovi impianti di climatizzazione e di gas medicali, imbiancature e controsoffitti.
Il direttore della Società della Salute area pratese ha sottolineato che ulteriori 2 milioni di euro serviranno per la gestione annuale della struttura dove lavoreranno oltre 60 persone tra infermieri, assistenti di base e operatori socio sanitari. All’interno avranno un ruolo importante i medici di medicina generale e saranno avviati due progetti sperimentali, Caffè Alzheimer e Atelier Alzheimer, per un costante coinvolgimento e sostegno alle famiglie.
Collocato al piano terra, il Centro diurno Casa della Melagrana per persone con patologie di Alzheimer, dal 29 marzo ha già al suo interno dieci ospiti ed è gestito da personale sanitario della Asl Toscana centro. In continuità con questo modulo di cura, al piano terra aprirà anche la Rsa Alzheimer mentre al primo piano si trovano le cure intermedie.
Il modulo residenziale Rsa nucleo Alzheimer ospiterà pazienti sia provenienti dai servizi territoriali che in dimissione dall’ospedale.
Altro modulo di cura è quello dedicato alle cure intermedie in fase post acuta, centro residenziale collocato al primo piano della palazzina, destinato all’accoglienza di pazienti adulti e anziani in dimissione dall’ospedale. I 30 posti di cure intermedie si vanno ad aggiungere ai 23 già attivati al vecchio ospedale Misericordia e Dolce di Prato.

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