Sopralluogo di FdI al Creaf: “30 milioni buttati per un capannone vuoto, un fallimento targato Pd”

Un sopralluogo all’interno del Creaf per verificare le condizioni dell’immobile e denunciare lo spreco di denaro pubblico. E’ quello che hanno fatto il parlamentare Giovanni Donzelli, il
consigliere regionale Paolo Marcheschi e la candidata consigliera Chiara La Porta di Fratelli d’Italia. I tre esponenti del partito della Meloni sono stati accompagnati all’interno dello
stabile dai responsabili di Sviluppo Toscana, la società che opera sotto il controllo diretto della Regione Toscana che è divenuta nuova proprietaria dell’edificio, riacquistato per 5
milioni e 700 mila euro dopo il fallimento della società Creaf. Soldi che si aggiungono ai 22 milioni di soldi pubblici già spesi nel Creaf senza che questo sia mai partito.
“30 milioni totali di soldi pubblici buttati, per decine di migliaia di metri quadri desolatamente vuoti che non valgono neanche i 5,7 milioni pagati nel recente acquisto di Sviluppo Toscana. Dal fallimento del Creaf la Regione Toscana deve avere 10 milioni di euro ed i geni del Pd sono pronti a spenderne fino ad altri 8, fra acquisto e adeguamento locali, per recuperane 5. Ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere conto di questo spreco imbarazzante, l’emblema del fallimento politico della banda della sinistra pratese e toscana” ha detto il deputato Giovanni Donzelli.
“La gestione del Creaf da parte delle amministrazioni della sinistra è stata e continua ad essere indecente – ha sottolineato Chiara La Porta – Biffoni e gli amministratori coinvolti, dopo questo scandalo, dovrebbero chiedere scusa, ripagare di tasca propria gli sprechi effettuati e sparire dalla politica”.
“Il fallimento del Creaf ha dell’inverosimile – ha commentato Paolo Marcheschi – ma resta un dato di fatto: il siparietto tra Regione Toscana, Comune e Provincia di Prato è costato ai cittadini una valanga di euro senza che i pratesi abbiano mai visto il centro di ricerca promesso in questi anni da tutti gli amministratori di centro sinistra. In qualità di consigliere regionale, mi impegnerò affinché la Regione faccia chiarezza perché i soldi pubblici non possono essere investiti con questa disinvoltura in operazioni immobiliari dubbie e poco opportune, visti gli esiti. L’intervento della Giunta regionale con l’acquisto dell’immobile da parte di Sviluppo Toscana, sul quale presenterò un esposto alla Corte dei conti, ha il sapore di una manovra elettorale di ‘salvataggio’ per il sindaco Biffoni – conclude Marcheschi – che dovrà certamente rendere conto del suo fallimento ai pratesi”.

4 Commenti

  1. Piu’ che un fallimento targato PD, direi un fallimento targato opposizione al Pd dal momento che da alcuni anni le opposizioni non sanno altro che cavalcare, ripetenddola come un disco rotto, questa affermazione, tra l’altro priva di fondamento, senza proporre niente di utile e costruttivo per la citta’.

  2. Gli unici che ci lucrano, in termini di consensi elettorali s’intende, sono le opposizioni di centrodestra che non avendo proposte serie per la citta’ attaccano qesto disco da anni, il quale oltre ad essere un disco rotto è anche un disco falso, tanto la gente beve di tutto e di piu’

  3. uno critica e l’altro si mette i soldi in tasca..ecco il gioco politico a prato #rivotateli

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