Richiedenti asilo, Coop 22 fa ricorso al Tar contro il nuovo bando della Prefettura: “Non ci sono i requisiti minimi del servizio di accoglienza” VIDEO

Il nuovo avviso per la manifestazione di interesse ad ospitare i richiedenti asilo pubblicato dalla Prefettura è stato impugnato da Coop 22. A darne notizia è Roberto Macrì, presidente della Fondazione Opera Santa Rita, a cui fa riferimento la cooperativa che accoglie circa 270 richiedenti asilo pratesi. “Abbiamo fatto ricorso al Tar della Toscana perché riteniamo che la nuova manifestazione di interesse non risponda ai requisiti minimi del servizio di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo” ha affermato Macrì. Il nuovo bando recepisce i criteri del decreto Salvini, che prevede tagli ai costi dei servizi di accoglienza, mettendo a rischio – secondo lo stesso Macrì – il percorso di integrazione.

Macrì ha replicato poi alle affermazioni rilasciate proprio oggi a Prato dal sottosegretario Sibilia, secondo il quale la scarsa partecipazione di cooperative ed associazioni ai nuovi bandi per l’accoglienza dei migranti pubblicati dalle prefetture “certifica il fatto che se non c’è business l’accoglienza interessa poco”. Con i tagli previsti dai nuovi bandi si passa di fatto da “un percorso di accoglienza e di integrazione, come quello che abbiamo cercato di portare avanti, ad un modello basato sulla semplice sorveglianza e accudimento, che non fa parte della nostra identità”.

Anche Marco Paolicchi, presidente della Cooperativa Pane e Rose, replica al sottosegretario Sibilia: “Non c’è solo un problema di sostenibilità, ma principalmente di oggetto della prestazione. Le nostre cooperative sociali non dovrebbero fare attività di sorveglianza e di custodia “carceraria” come previsto dai nuovi bandi, ma di assistenza sociale e integrazione” sottolinea Paolicchi.

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