Astir alla svolta: nuovo cda, alla guida Claudio Martini

Preparata con cura, a partire da gennaio, è arrivata la svolta al Consorzio Astir. Da ieri pomeriggio c’è un nuovo consiglio di amministrazione e un nuovo presidente che ha accettato di impegnarsi per una delle realtà della cooperazione sociale più radicate e rilevanti della Regione. Si tratta di Claudio Martini, già sindaco di Prato, assessore e governatore della Toscana e poi senatore della Repubblica.
La squadra di Astir vede Paolo Maroso alla vicepresidenza e un gruppo di consiglieri che fanno riferimento alle diverse realtà territoriali e alle articolate aree di intervento del Consorzio: Alessio Nincheri e Loredana Alborea per Prato, Guido Ricci per l’Isola d’Elba e Livorno, Laura Gentile e Cristina Gori per Pistoia, Domenico Barone per l’area Empolese-Fiorentina.

“In questi mesi ho visto determinazione per rilanciare il Consorzio, unità d’intenti tra i soci e consapevolezza sulla nuova fase da aprire – afferma il neopresidente Claudio Martini – Ho accettato l’incarico propostomi per sostenere l’impegno di tutti e per favorire una relazione più intensa con la realtà sociale e istituzionale”.
Lasciano Fiorella Alunni e Antonio Cirri che nel gennaio scorso avevano assunto il ruolo di presidente e vicepresidente e che hanno contribuito a preparare la svolta. “Maturata – si afferma – attraverso un percorso collegiale che ha avuto come primo obiettivo la salvaguardia del patrimonio sociale rappresentato dal Consorzio e dalle persone che ci lavorano”.
Attraverso le venti cooperative che ne fanno parte e circa mille operatori, per l’80 per cento soci lavoratori, il Consorzio Astir rappresenta tutt’oggi un’esperienza di primo piano in Toscana. “Ha sempre avuto la capacità di rispondere alle necessità delle comunità locali e delle persone, con la forte attitudine a sviluppare progetti innovativi sul fronte delle diverse necessità ed emergenze sociali”, si sottolinea.
Il Consorzio è un’organizzazione di secondo livello. Attualmente vi aderiscono 9 cooperative che gestiscono servizi di tipo socio-sanitario ed educativo (tipo A) e 5 che promuovono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B). Le Cooperative Sociali ed il Consorzio Astir, ai sensi del D.Lgs. 460/97, sono O.N.L.U.S. (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

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