Domani al via il processo per il crac del Creaf: 9 gli imputati

Prenderà il via domani il processo per il fallimento del Creaf, il centro di ricerca ed alta formazione di via Galcianese mai partito e che a cominciare dal 2006 ha inghiottito circa 22 milioni di euro di soldi pubblici.
Nove gli imputati per la bancarotta del Creaf, fallito a febbraio 2017: a processo andranno l’ex presidente della Provincia Matteo Biffoni, il suo predecessore Lamberto Gestri, gli ex amministratori della società Laura Calciolari e Luca Rinfreschi, oltre ai componenti del cda Veronica Melani e Gianmarco Bacca e i revisori dei conti Massimo Longini, Giovanni Picchi e Marco Bini.
Secondo una perizia di cui si è avvalsa la Procura, i conti del Creaf non si reggevano da alcuni anni e già dal bilancio 2011 ci sarebbero stati i presupposti per portare i libri in Tribunale. Una decisione che l’allora amministratrice Laura Calciolari prese, chiedendo ammissione al concordato, nell’agosto 2016, dopo essersi vista negare dall’assemblea dei soci del Creaf (oltre alla Provincia, anche i comuni di Prato, Montemurlo, Carmignano, Vaiano, Vernio, Cantagallo) un nuovo finanziamento di oltre 2 milioni di euro.
Secondo l’accusa, quindi, nel tempo intercorso si è sprecato del denaro pubblico che si poteva risparmiare. Attualmente il Creaf è stato riacquistato dalla Regione, che era uno dei principali creditori della società.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*