Ex cinema Excelsior, il Ministero cancella il finanziamento di 800 mila euro per la riapertura

Il Ministero dei Beni culturali – Direzione generale Cinema ha tolto gli 813 mila euro che aveva precedentemente previsto in favore della società Civico 69 Srl per riaprire la storica sala cinematografica Excelsior di via Garibaldi. Un progetto che prevedeva un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, con cui la società (che nel 2017 ha acquistato l’immobile all’asta per circa 300 mila euro) avrebbe realizzato, oltre alle proiezioni cinematografiche, uno spazio polifunzionale da circa 800 posti per eventi culturali, spettacoli e concerti.
Il 16 maggio 2018 il progetto risultava fra i sette ammessi al finanziamento (le domande erano state 30, provenienti da tutta Italia); ma l’esito definitivo dell’istruttoria, atteso nei 30 giorni successivi, non è mai arrivato. Sono arrivati invece i ricorsi al Tar da parte di società escluse e tre di queste hanno ottenuto dal giudice che vengano accantonate le somme necessarie al finanziamento (nel complesso oltre 3,3 milioni di euro), in caso di pronunce favorevoli nel merito. Le risorse, sulla carta c’erano, visto che i sette progetti vincitori avevano ottenuto 7,3 milioni rispetto ai 15 milioni disponibili, anche se buona parte dell’avanzo (7,2 milioni) era stato dirottato a rimpinguare altre due linee “incapienti” del bando (per la realizzazione nuove sale cinematografiche e la trasformazione di sale esistenti per aumentarne gli schermi).

A fronte di questa situazione e dei ricorsi pendenti, la direzione generale Cinema, che nel frattempo ha cambiato il direttore generale, ha ripreso in mano tutte le domande e completato l’istruttoria, che ha stravolto la prima graduatoria.
Due progetti precedentemente approvati, fra cui quello pratese, sono stati esclusi dai finanziamenti; al contrario cinque proposte non finanziate in un primo momento, hanno visto accolti i progetti di riapertura delle rispettive sale. Il tutto alla vigilia dell’udienza del Tar del Lazio, che fra pochi giorni dovrà esprimersi sui ricorsi relativi alla prima graduatoria. Ricorsi a cui inevitabilmente si aggiungeranno adesso nuovi ricorsi.

“E’ stata una doccia fredda che non ci aspettavamo – commenta Francesco Fantauzzi, vicepresidente di Civico 69 -. Dovremo valutare con i nostri avvocati e probabilmente faremo ricorso al Tar. La cosa che colpisce è che possano essere rimescolate le carte senza un’apparente motivazione e che tutto questo vada a colpire un investimento che ricade su tutto il centro storico, con l’obiettivo di riaprire uno spazio culturale chiuso da anni”.
Il progetto di riapertura del cinema Excelsior è fermo da un anno a causa del bando del Ministero.

“Cercheremo di capire se in attesa dell’esito dei ricorsi potremo iniziare comunque con i lavori, puntando a una riduzione del progetto iniziale o procedendo per step, pur di riaprire il locale”. Lavori che dovrebbero necessariamente partire dall’adeguamento normativo del piano terra con platea, bar, palcoscenico e schermo.
“Quel che è certo – continua Fantauzzi – è che una scelta del genere da parte del Ministero dei Beni culturali frena energie e investimenti provenienti dal territorio. Cercheremo di sensibilizzare la politica e rivolgiamo un appello a tutti i rappresentanti istituzionali affinchè a Prato non sia tolta questa opportunità che era stata concessa”.

Dario Zona

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