Fischi a prefetto e questore per il 25 aprile, la procura chiede l’archiviazione: nessun reato, solo contestazioni

Non si configurerebbe come reato ma come semplice contestazione, il dissenso manifestato nei confronti di prefetto e questore, avvenuto in piazza delle Carceri durante le celebrazioni dello scorso 25 aprile. Fischi e cartelli di critica erano stati sventolati da alcuni cittadini, per esprimere contrarietà rispetto alla scelta delle due istituzioni di dare il via libera al corteo di Forza Nuova nella giornata del 23 marzo, proprio nella stessa data dei cento anni dalla nascita dei Fasci italiani di combattimento. La Procura – nello specifico il procuratore Giuseppe Nicolosi e il sostituto Gianpaolo Mocetti – ha chiesto l’archiviazione della vicenda perché il fatto non sussiste: si tratterebbe quindi di contestazione e non di vilipendio, come ipotizzato in un primo momento. Il questore Alessio Cesareo aveva, dopo il fatto, inviato un telex urgente al ministero dell’Interno per informare i vertici romani dell’accaduto.

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