Ha perso l’uso della parola ma non la voglia di comunicare. L’appello della famiglia di Fabio: “Aiutateci a mettere a punto un software” VIDEO e FOTO

Sono trascorsi 27 anni dall’incidente stradale che ha inchiodato ad un letto Fabio Marcari. All’epoca era un adolescente col motorino, oggi è un uomo di 44 anni che nonostante tutto non ha perso la sua intelligenza e il forte senso dell’umorismo.

Certo, la sua vita è cambiata inesorabilmente: oltre all’uso della parola e alla riduzione della vista ad un occhio, Fabio non è in grado di muovere il corpo. E così i suoi familiari – la mamma Grazia, il padre Luciano e i fratelli Paolo e Marco – hanno deciso di stargli accanto giorno e notte. Per comunicare o discutere di politica, cronaca, sport, utilizzano un sistema speciale che Fabio è riuscito a ideare sfruttando i movimenti oculari. Un canale prezioso ma allo stesso tempo faticoso. Di qui, l’appello pubblico della famiglia per trovare una soluzione che possa consentire a Fabio di comunicare con più facilità e senza la presenza dei genitori. C’è bisogno di ideare un sistema ad hoc che sfruttando la capacità residua del pollice della mano destra gli permetta di parlare al mondo in totale autonomia.

Video-servizio di Giulia Ghizzani.

Foto di Alessandro Fioretti.

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