Mobilità sostenibile, il progetto di Vaiano è un modello in Italia. Bosi: “Pronti a sperimentare l’integrazione ferro-gomma e i bus a chiamata”

primo bosi sindaco

Vaiano è uno dei 48 Comuni italiani ad avere messo a punto un Piano di mobilità sostenibile (Pums). Per questo ieri, in Campidoglio – nel corso della terza conferenza nazionale sui Piani urbani della mobilità sostenibile – il sindaco Primo Bosi è stato invitato a presentare il progetto, varato nei mesi scorsi, come buona pratica e modello per le altre amministrazioni locali. “Siamo uno dei pochissimi, tra i Piccoli Comuni, ad aver approvato il Pums – sottolinea Bosi – per questo siamo stati invitati a presentare la nostra esperienza”.

Il piano mette nero su bianco una serie di progetti, alcuni di prossima realizzazione, che riguardano la riqualificazione, le aree di sosta e in generale l’efficienza della mobilità comunale e di collegamento con Prato e con il resto della Vallata. In primo piano c’è la sicurezza. Per questo nei prossimi giorni partiranno i lavori sulla viabilità dell’area che circonda la scuola media Bartolini, dove è prevista anche l’adozione del limite di velocità a 30 chilometri orari.

“Uno dei punti di forza del nostro piano è l’integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale con la ferrovia – spiega il sindaco – Per questo ci stiamo confrontando con Cap ma anche con la Regione e con RFI. Alla riqualificazione della piazza della Stazione si accompagna lo spostamento del capolinea degli autobus, favorendo lo scambio ferro – gomma”. In uno scenario complessivo di riqualificazione e integrazione del trasporto pubblico si inserisce anche il servizio a chiamata. “Sperimenteremo il servizio a chiamata che va a integrare quello convenzionale – aggiunge Bosi – In questo modo, garantendo flessibilità, potremo dare risposte alla domanda di mobilità con partenza e destinazione diffusa sul territorio”.

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