Prato ha tre nuovi sacerdoti, stamani l’ordinazione in Cattedrale FOTO

Giornata di festa per la chiesa di Prato. Questa mattina, solennità dei Santissimi Pietro e Paolo, sono stati ordinati tre nuovi sacerdoti, che hanno risposto “eccomi” alla chiamata espressa dal Vescovo Agostinelli. Silvano Pagliarin, Reji Thomas Vechoor e Alberto Giuseppe Pintus hanno, infatti, ricevuto l’ordinazione per le mani di mons. Franco Agostinelli durante la celebrazione eucaristica iniziata alle ore 10. Con la loro ordinazione sale così a undici il numero dei sacerdoti ordinati da Agostinelli nei suoi sette anni di episcopato.

La celebrazione è stata presieduta da mons. Agostinelli, presenti poi il vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis (compagno di seminario di Alberto Pintus), il vescovo emerito di Sagar in India Anthony Chirayath e numerosi sacerdoti e diaconi. Commozione e gioia per i tre nuovi sacerdoti, che hanno ricevuto anche un augurio speciale. Durante l’omelia monsignor Agostinelli ha, infatti, letto un messaggio inviatogli dal vescovo eletto mons. Giovanni Nerbini: “Non abbiate paura di rispondere al Signore che vi chiama, cantando con tutta la vostra vita il vostro ‘eccomi, per sempre’. Incontrerete sul vostro percorso gioie e dolori, ma non sarete mai soli. Sentirete la consolazione della sua presenza e del suo sostegno in una vita pienamente rinnovata e totalmente realizzata”.

 

Il vescovo Agostinelli con, da sinistra: Reji Vechoor, Silvano Pagliarin e Alberto Pintus

 

“Custodite e meditate nel vostro cuore la Parola di cui siete portatori al nostro popolo e mantenete sempre lo spirito del servizio incondizionato al Vangelo e alla comunità – ha detto mons. Franco Agostinelli nel corso dell’omelia -. La regola pastorale del vostro agire che tende alla salus animarum sia sempre illuminata dalla Parola di Dio. Siate la traccia di Dio nella storia delle persone che incontrerete, compagni di cammino, testimoni di speranza e di una vita più grande. Siate misericordiosi, capaci di uno sguardo che illumina, emoziona al bene e libera. Sognate i sogni di Gesù”.

I riti dell’ordinazione hanno previsto come primo segno la vestizione, con la consegna dei paramenti sacerdotali ai tre seminaristi. Poi il Vescovo ha unto le mani dei tre nuovi sacerdoti con il sacro crisma e ha consegnato loro il pane e il vino. Da quel momento possono consacrare l’eucaristia, diventando così preti a tutti gli effetti. La messa si è conclusa con il saluto dei presenti ai neo sacerdoti.

Ricordiamo chi sono. Silvano Pagliarin è originario di Soave, in provincia di Verona e ha 44 anni. Alberto Giuseppe Pintus è nato in Sardegna 56 anni fa e prima di entrare in Seminario ha lavorato a lungo in una cooperativa sociale. Reji Thomas Vechoor, 45 anni, è indiano ed è arrivato in Italia per studiare al collegio Urbaniano a Roma. Tutti e tre hanno completato gli studi nel Seminario di Prato e da oggi sono sacerdoti diocesani.

 

 

 

1 Commento

  1. Il Signore mi ha liberato da ogni paura(Salmo biblico 33 della Liturgia di Oggi). Ho iniziato così questo commento all’articolo che ho appena letto anche se per me è un rivivere un momento di gioia perchè stamattina ero presente all’Ordinazione Sacerdotale di questi tre confratelli diaconi ovvero Silvano Pagliarin, Alberto Giuseppe Pintus e Reji Thomas Vechoor. Rejii e Silvano li conosco bene per via dei conferenzieri che si fanno col Serra Club una volta ogni quindici giorni il martedì mentre Alberto Giuseppe lo conosco soltanto di nome perchè era sempre all’Ufficio della caritas Diocesana dove prestava il suo servizio verso i bisognosi in collaborazione col Consorzio Astir per la parte inerente gli immigrati il tutto gestito dalla Presidente Loretta Giuntoli che era presente alla celebrazione. Ora che sono stati consacrati a tutti gli effetti con l’unzione del Sacro Crisma nelle loro mani per mano di Monsignor Franco Agostinelli e dopo essere stati rivestiti degli indumenti sacerdotali hanno ricevuto il pane e il vino che rappresenta il memoriale del passaggio dalla morte alla vita di Gesù e d’ora in poi anch’essi possono consacrare l’Eucaristia che è il culmine della Messa. Otto mesi fa esattamente Domenica 14 Ottobre loro tre furono oridinati Diaconi e oltre agli indumenti diaconali ricevettero una copia del Vangelo per mano del Vescovo che disse: “Ricevi il Vangelo di Cristo di quale sei diventato l’annunciatore, credi a ciò che proclami e vivi ciò che insegni”. Questa frase si concretizza visto che hanno raggiunto il sacerdozio. A sorpresa c’è stato il messaggio lasciato dal nuovo vescovo Monsignor Giovanni Nerbini ovvero di non aver paura di rispondere con generosità alla chiamata del Signore col semplice ma chiaro “Eccomi” perchè ogni volta che c’è stata una chiamata del Signore i rispettivi messaggeri hanno sempre risposto dicendo eccomi e questo anche Maria dopo aver ricevuto il lieto annuncio per bocca dell’Arcangelo Gabriele. Dio chiama sempre ma sta a noi scegliere se rispondere o rifiutare la sua chiamata e se fidarsi del suo aiuto anche quando la strada non è in discesa ma in salita. Pietro si è fidato del Signore perchè quando era prigioniero per mano di Re Erode Antipa(20 avanti Cristo-39 dopo Cristo) arrivò l’angelo del Signore che lo liberò riporta chiaramente il brano di San luca degli Atti degli Apostoli anche se il punto focale è contenuto nel brando del Vangelo di Matteo alla domanda che Gesù fa ai suoi discepoli: “E voi chi dite che io sia?” La risposta chiara e schietta di Pietro: “Tu se il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. e Gesù lo benedice dicendoli: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Anche se poi sono nate le chiese costruite su pietre Gesù parlava della chiesa del suo popolo cristiano che lui stesso ha generato dal suo costato quando fu trafitto dalla lancia del soldato romano in cui uscì sangue e acqua. Nello Stato del Vaticano è custodita una delle basiliche più importanti dedicata a San Pietro che fece costruire Papa Giulio II(1443 e papa dal 1503-13) nel lontano 1506 ma fuori le mura della città romana troviamo l’antica Basilica di San Paolo che risale al IV secolo dopo Cristo e li sono custodite le reliquie di San Paolo con questa scritta: “Paulo Apostolo Mart” ovvero “Paolo Apostolo e Martire”. Una volta il giorno di oggi venivano ordinati i preti e voglio avere un pensiero per Don Carlo Geraci che veniva ordinato presbitero il giorno di oggi di cinque anni fa. Da monaco cistercense è Nuovo Parroco della Chiesa di Santa Maria della Pietà ed è Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano anche se l’ho citato perchè è stato il “Primo prete” ordinato dal nostro vescovo che giunge a termine il suo mandato per raggiunti limiti di età. Non aggiungo altro se non quello di congratularmi ancora con i tre novelli sacerdoti per il percorso fatto in questi sette anni di studio e preparazione presso il Seminario Vescovile guidato dal Rettore Monsignor Daniele Scaccini, dal Vicerettore Don Marco Degli Angeli e dalla loro Guida Spirituale Don Alessandro Magherini attuale Parroco della chiesa di San Silvestro a Tobbiana. Siate sempre presenti e attenti alle problematiche della comunità che vi sarà assegnata non venendo meno ai problemi di chi si trova ad avere bisogno e preghiamo il Signore perchè non faccia mancare seminaristi che li porterà ad essere buoni e santi sacerdoti

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