San Domenico, riapre il museo. Obiettivo raggiunto anche per la seconda raccolta fondi online

Il Museo di San Domenico, chiuso dal 2012, aprirà presto le sue porte al pubblico. La campagna di raccolta fondi «Riapriamo il Museo di San Domenico» lanciata sulla piattaforma digitale Eppela dall’associazione Artemia e fortemente sostenuta dalla Diocesi di Prato ha infatti raggiunto il suo obiettivo. Anzi, lo ha superato. Dal 9 maggio ad oggi sono stati raccolti 11.229 euro, oltrepassando di 229 euro il risultato prefissato.

Due gli step da raggiungere: il primo di 6mila euro da investire per risolvere il problema più urgente, ossia l’acquisto di teche ed espositori  appropriati con i quali riempire le stanze del museo; il secondo di altri 5mila euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo. E così in pochissimo tempo il traguardo è stato tagliato, l’auspicio è quello di riuscire a riaprire il Museo di San Domenico nel mese di luglio, così da aggiungere alle meraviglie del plaid festival In San Domenico anche una visita al Museo. Due piccoli passi grazie ai quali sarà possibile restituire al pubblico il museo, situato in un luogo unico come appunto il complesso di San Domenico, ma anche un punto di partenza per il rilancio di un luogo tra i più importanti e significativi della città. Con questa operazione sono stati riportati a nuova vita gli ambienti del museo, che d’ora in poi potranno essere utilizzati come spazi espositivi per mostre temporanee ed eventi culturali. La riapertura stabile e definitiva con la collocazione del grande patrimonio artistico della diocesi avverrà in un secondo momento.

«Ogni donazione è stata determinante, grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto e che hanno fatto sì che diventasse, fin da subito, vincente – ha spiegato Arianna Pierattoni di ArteMia -. In tanti hanno voluto essere protagonisti di questa bellissima azione di gruppo che cambierà la città e grazie alla quale sarà possibile finalmente riaprire un luogo storico che ci ha riservato negli anni grandi sorprese. Le donazioni, piccole e grandi, sono state tutte davvero preziose. Una menzione particolare all’Arte della Lana che nella prima settimana ha donato ben 3mila euro, permettendo così al progetto di decollare».

Adesso, in attesa della riapertura definitiva del Museo, è il momento delle ricompense, che vanno dalle visite guidate gratuite alla consegna di libri e guide tascabili, fino all’incisione del proprio nome sulla scalinata del museo o su una teca.

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