Un migliaio di fedeli al Corpus Domini in centro storico. Il Vescovo: «Ognuno sia tessera del grande mosaico della città» FOTO

«Ognuno sia quella piccola tessera del grande mosaico in cui possiamo tornare a leggere il progresso della nostra città. Messo da parte ogni particolarismo tutto sarà possibile». Lo ha detto il vescovo Franco Agostinelli dal pulpito di Donatello prima di impartire su piazza Duomo la benedizione eucaristica.

Ieri sera, giovedì 20 giugno, si è rinnovata la tradizione della processione del Corpus Domini, la festa dedicata al corpo e al sangue di Cristo, momento nel quale la Chiesa e la comunità ecclesiale riconoscono pubblicamente la propria adesione alla fede in Gesù pane eucaristico. Sotto al baldacchino monsignor Agostinelli ha portato per le strade e le piazze del centro storico il Santissimo Sacramento. Davanti a lui hanno sfilato le associazioni, i gruppi e i movimenti cattolici presenti in diocesi: la brigata dei confratelli e consorelle della Misericordia, i terziari carmelitani e francescani, i cavalieri del Sacro Cingolo e quelli dell’ordine equestre del Santo Sepolcro, gli scout Agesci e poi esponenti di Azione Cattolica e Cursillos.
Dietro al gonfalone del Comune di Prato erano presenti le istituzioni cittadine, rappresentate dal neo vicesindaco Luigi Biancalani e dagli assessori Ilaria Santi e Lorenzo Marchi. C’erano anche il questore Alessio Cesareo, il prefetto Rosalba Scialla, la vice presidente della Provincia Paola Tassi e rappresentanti delle forze dell’ordine. Poi, dietro al baldacchino col Santissimo c’erano i fedeli, circa un migliaio i presenti all’iniziativa. Ha aperto il lungo il corteo la Filarmonica Giacomo Puccini.

 

 

Questo il percorso compiuto dalla processione: piazza Duomo, via Garibaldi, via Verdi, via Cairoli, piazza S. Maria delle Carceri, via S. Bonaventura, piazza S. Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, via Guasti, via Muzzi, largo Carducci e poi nuovamente in piazza Duomo dove dopo le 23 il vescovo Agostinelli ha impartito la benedizione eucaristica con il Santissimo Sacramento.

Nel suo discorso rivolto alla piazza monsignor Agostinelli ha invitato la Chiesa di Prato a «camminare insieme» alla città e società pratese, «che ha urgenza di questa convergente volontà per guardare e costruire insieme il futuro». Per il Vescovo si tratta di una necessità, fondamentale per governare «il pluralismo complesso della nostra comunità, per non diventare caos e confusione, e per non cedere alla corruzione del più forte o del più furbo, ci obbliga a camminare insieme nella verità e nella libertà. Non potremo più immaginare una Chiesa e una Società che programmano individualisticamente; che pensano di affrontare le sfide, grandi e complesse del nostro momento storico, facendo leva solo sulle proprie prerogative e capacità».

 

 

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