Demolizione vecchio ospedale, l’Asl decide di non presentare nuovi ricorsi. I lavori saranno assegnati alla Daf

L’Asl Toscana Centro ci ripensa: non presenterà nuovi ricorsi al Consiglio di Stato contro le sentenze del Tar della Toscana con cui sono state riammesse alla gara per la demolizione del vecchio ospedale Misericordia e Dolce, prima il gruppo secondo classificato, capitanato dalla lucchese Del Debbio, poi anche la prima in graduatoria, la Daf Costruzioni stradali di Milano. Le due aziende erano state escluse dall’Asl per problemi nel casellario giudiziario di una delle ditte subappaltatrici, non comunicati in sede di presentazione delle offerte e scoperti nel corso delle verifiche di legge. Ma il Tar ha ritenuto fondato il ricorso dei due raggruppamenti di aziende.
D’intesa col proprio ufficio legale, l’Asl ha deciso pertanto di annullare l’assegnazione alla terza classificata e di procedere con la nuova assegnazione dei lavori alla prima in graduatoria, la Daf Costruzioni stradali, appunto.
E’ l’ennesimo colpo di scena di una vicenda intricata, che va avanti da un anno a colpi di ricorsi. Nell’agosto del 2018, lo ricordiamo, ci fu la prima assegnazione da parte dell’Asl alla Daf Costruzioni stradali. La stessa ditta che adesso dovrebbe occuparsi della demolizione del vecchio ospedale. Il condizionale è d’obbligo perché, nonostante la svolta di questi giorni, resta l’incognita su eventuali ricorsi delle aziende escluse, in particolare da parte della terza cordata di imprese. Dal momento della nuova assegnazione dei lavori ci saranno trenta giorni di tempo per prendere una decisione in merito.
L’Asl nel frattempo sta procedendo con tutti gli adempimenti burocratici necessari per assegnare nuovamente i lavori dalla Daf, nella speranza di consegnare il cantiere il prima possibile e mettere in azione la maxi pinza che dal dicembre scorso è parcheggiata nell’area dell’ex Misericordia e Dolce. Il periodo estivo non aiuta, pertanto l’inizio effettivo dei lavori dovrebbe verosimilmente slittare a settembre. Salvo nuove sorprese.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*