Inchiesta prostituzione, la Procura indaga sui contatti di un arrestato con “la parte bianca”

Si allarga l’inchiesta su un giro di prostituzione in sei alberghi cittadini, che vede indagati per favoreggiamento, sottoposti alla misura cautelare in carcere, una 39enne cinese, detta Anna, ritenuta l’organizzatrice, e il suo braccio destro, un connazionale di 31 anni. Sette le misure cautelari emesse dal gip a carico di altrettante persone, coinvolte a vario titolo in estorsione, rissa aggravata e lesioni.
La tolleranza della prostituzione è contestata soltanto ad uno degli albergatori, Lin Xia, ritenuto dagli inquirenti il gestore occulto del Luxury Hotel. L’uomo, anch’egli raggiunto da ordinanza cautelare in carcere, era già stato arrestato un mese fa nell’ambito dell’inchiesta sulla sparatoria alle Cascine di Tavola, avvenuta nel luglio 2018. La Procura sta indagando su eventuali contatti dello stesso Lin Xia con quella che alcuni connazionali definiscono “la parte bianca”, ovvero agganci con soggetti deputati ai controlli. Lo scorso aprile, il Luxury Hotel fu oggetto di un controllo delle forze dell’ordine che accertarono la presenza di prostitute cinesi in almeno quattro stanze. Dopo quell’accesso, Anna si adoperò per spostare le ragazze in altri alberghi cittadini a proprietà cinese, fra cui il Wall Art, il Datini, il Golf Hotel e l’hotel Charme.

Ma dalle intercettazioni, secondo la Procura e secondo il vaglio del giudice per le indagini preliminari, emerge anche la consapevolezza dell’esercizio della prostituzione all’interno dell’albergo da parte di Lin Xia. Di quest’ultimo parla il compagno di Anna (colui che con la sua denuncia di vittima di estorsione ha dato il là alle indagini), il quale al telefono riceve da un connazionale l’indicazione che Lin Xia, dopo il controllo delle forze dell’ordine all’hotel Luxury, avrebbe voluto dapprima cacciare le ragazze dall’albergo, ma poi si sarebbe convinto di risolvere egli stesso il “problema”. A far pensare a possibili contatti di Lin Xia con le forze dell’ordine ci sono altre telefonate, in cui uno degli arrestati per estorsione conviene con un connazionale sull’opportunità di coinvolgere Lin Xia nell’acquisto e gestione di un locale notturno.

Secondo i due interlocutori, è bene coinvolgerlo soprattutto per tenere i rapporti con “la parte bianca”, una espressione usata nella comunità cinese per definire le forze di polizia, ma anche con la “parte nera”, ossia i gruppi criminali presenti sul territorio. Gli accertamenti della Procura serviranno a capire se siamo in presenza di nuovi “intrecci paludosi” fra malaffare e pubblici ufficiali, oppure se si tratti di “millantati crediti”.

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