Presìdi Si Cobas e scontri con la polizia, la Procura indaga sugli ultimi episodi

La Procura di Prato vuole fare chiarezza sulle tensioni legate ai presidi del Si Cobas, spesso conclusisi, nelle ultime settimane, con l’intervento della polizia e scontri con i manifestanti. Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo che racchiude tutti gli ultimi episodi; le indagini, affidate alla stessa polizia, riguarderanno anche eventuali abusi da parte degli agenti. Nell’ultimo intervento, lunedi mattina, all’esterno del Panificio Toscano, un video mostra un pugno sferrato da un poliziotto ad un manifestante immobilizzato a terra (guarda il video). Un fatto che è eventualmente perseguibile a querela di parte. L’operaio ha riportato un lieve trauma cranico, varie contusioni e si è fatto visitare in ospedale con 8 giorni di prognosi. Leggermente feriti, con 7 e 4 giorni di prognosi, anche due agenti.
Oltre al manifestante ferito, è scattata la denuncia – l’ennesima, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale – per Luca Toscano, leader del sindacato di base impegnato da mesi a far emergere casi di sfruttamento del lavoro e violazioni contrattuali subiti da operai pakistani, spesso impiegati in aziende cinesi del distretto. Scioperi e proteste reiterate, con picchettaggi che sono stati considerati dalla Questura manifestazioni non autorizzate e violenze private in danno delle aziende, e come tali perseguiti. La stessa Procura, nei mesi scorsi, aveva chiesto più volte l’applicazione di misura cautelare per Luca Toscano e l’altra sindacalista Si Cobas Sarah Caudiero, ricevendo reiterati rigetti dal Tribunale di Prato. Adesso, con ogni probabilità, Toscano, che sin qui non è mai stato interrogato dai magistrati inquirenti, sarà sentito per spiegare le sue ragioni. L’intenzione della Procura è quella di fare chiarezza anche sulle condizioni di lavoro all’interno delle aziende interessate dalla protesta. Quanto al foglio di via emesso dalla Questura nei confronti dei due sindacalisti, chiamati a comunicare preventivamente il loro arrivo e i loro impegni a Prato, il provvedimento è di tipo amministrativo. Toscano e Caudiero, che considerano l’atto incostituzionale e lesivo delle libertà sindacali, hanno annunciato di voler procedere con il ricorso al Tar della Toscana.

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