Si oppone ai controlli in azienda ma i carabinieri tornano una seconda volta e sospendono l’attività

Si è opposta ai controlli dei carabinieri e degli ispettori del lavoro all’interno della propria azienda ma non è riuscita a evitare una seconda visita che ha portato alla sospensione dell’attività. La donna, una imprenditrice cinese, rischia fino a tre anni di reclusione per aver impedito il controllo da parte delle forze dell’ordine, costrette a rinviare la propria visita all’interno di un capannone dove ha sede una ditta del settore modo. I militari, non ravvisando gli estremi per una irruzione forzata hanno preferito rimandare le verifiche. Quando sono tornati sono riusciti a accedere nei locali dell’azienda e hanno potuto compiere gli accertamenti programmati.

Le verifiche hanno fatto emergere numerose irregolarità in materia di diritto del lavoro e di presenza di clandestini. Sono state così comminate multe per oltre 10mila euro con la conseguente sospensione della attività lavorativa perché il 40% dei lavoratori sono risultati abusivi. Due operai irregolari sono stati presi in carico dai carabinieri della stazione di Iolo che li hanno accompagnati al comando provinciale.

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