Sport e solidarietà per i commercialisti pratesi: in 450 alla Sunset Run in favore di Ail

Ha vinto la solidarietà e ha affascinato il racconto di una Prato operosa che guarda al passato e si proietta al futuro. Ieri sera, venerdì 12 luglio, l’Ordine dei Commercialisti ha animato il centro storico con la seconda edizione della Sunset Run in favore di AIL, a cui hanno preso parte oltre 450 persone, e con l’iniziativa A veglia! Prato si racconta per il Cinema, il primo di tre appuntamenti dedicato ai protagonisti della quotidianità della produzione tessile che ha visto come affabulatore il commercialista di lungo corso Fabrizio Marchi. L’iniziativa, che si è svolta nel giardino del Palazzo delle professioni, è stata promossa – con l’Ordine dei commercialisti – da Manifatture Digitali Cinema Prato, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema.

“C’è stata davvero una grande partecipazione e ringraziamo tutti – commenta il presidente dell’Ordine dei commercialisti, Filippo Ravone – Per noi questo è un modo positivo di accompagnare la vita della città, mettendo in evidenza le sue eccellenze e le sue potenzialità che riguardano tanti aspetti, a partire dallo spirito di solidarietà, dal lavoro e dalla creatività”.

 

 

Interi studi professionali allargati a clienti e amici, famiglie con tanti ragazzi e bambini, hanno preso parte alla Sunset Run. “Davvero una seconda edizione riuscita, siamo contenti anche perché il ricavato è destinato alla sezione pratese di AIL, l’Associazione per la lotta alle Leucemie, per la realizzazione di un ambulatorio gratuito per i malati affetti da malattie del sangue”, sottolinea Valentina Lombardi, consigliera dell’Ordine e animatrice delle due iniziative.

E veniamo alla Veglia. Il protagonista Fabrizio Marchi, nel suo lungo percorso professionale, ha condiviso la storia di decine di aziende e di imprenditori. “Rigenerato, è un nome sublime, che ha accompagnato nel passato e probabilmente anche nel futuro, il destino di Prato”, ha affermato tra l’altro Marchi, che ha messo in evidenza con passione e ironia l’immagine di una città del lavoro e dell’accoglienza, caratterizzata dalla presenza di imprenditori che nel tempo hanno dimostrato il coraggio di rischiare.

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