Ultimo Corteggio per lo storico cerimoniere Giancarlo Calamai, da settembre scatta il pensionamento: “Sarà difficile non varcare più la porta del Palazzo comunale”

Quello di quest’anno sarà l’ultimo Corteggio storico per il cerimoniere Giancarlo Calamai, che dal 9 settembre andrà in pensione, dopo 18 anni di servizio. Al suo posto subentrerà Maurizio Lindi. Intanto, Calamai ha scritto una lettera di saluto con cui ripercorre i lunghi anni al servizio del Comune.

Di seguito la versione integrale del discorso.

“Prima di passare alla illustrazione del Corteggio Storico di quest’anno, consentitemi, con una punta di tristezza di rivolgere un saluto a tutti voi ed alla città, in occasione del mio 17° Corteggio, che quest’anno segnerà la mia cessazione dal lavoro, come organizzatore del Corteggio stesso ma anche come cerimoniere del Comune di Prato.

Credo che dalla mattina del 9 settembre sarà per me difficile adattarmi alla nuova vita e non varcare più la porta del Palazzo Comunale, dove in questi lunghi anni ho dedicato tanta passione e amore per la Città; prima come amministratore e dopo come cerimoniere. Tutto ha una fine !

Un lavoro, quello del cerimoniere, che ho svolto con grande passione e innegabile attaccamento alla Città e verso il quale ho cercato di dare il meglio per poter salvaguardare e valorizzare le nostre antiche, ma anche più recenti tradizioni.

Prima di tutto devo ringraziare le Amministrazioni comunali che dal 2003 ad oggi si sono susseguite, perché mi hanno concesso la loro fiducia ed anche la possibilità di esprimermi e di apportare alla nostre manifestazioni ed allo svolgimento del mio lavoro, importanti cambiamenti che oggi, lo possiamo notare, si sono affermati ed entrati nelle tradizioni della città.

Penso alla decisione, dal 2006, di effettuare il Corteggio in orario serale, arricchirlo con la partecipazione di gruppi spettacolari -pur salvaguardando la sacralità dell’evento-, come pure la decisione di effettuare dalla piazza del Duomo e da altri significativi siti della città, il bellissimo e scenografico spettacolo pirotecnico-musicale.

Tutto questo con la volontà di proteggere e salvaguardare l’unica manifestazione identitaria della città, che e’ il Corteggio Storico e che si tramanda, nella forma moderna, ormai da 53 anni.

Durante il mio impegno come cerimoniere del Comune mi sono sentito onorato di collaborare e cercare di dare il meglio per la organizzazione delle manifestazioni civili e religiose che durante gli anni si sono svolte in Città, cercando di salvaguardare la solennità dei momenti, durante le festività patronali, tanto sentite dai pratesi, ma anche per il decoroso rispetto dei simboli istituzionali della città e della sua laicità.

Non posso non ricordare l’attenzione posta alle celebrazioni della Liberazione di Prato e il ricordo dei 29 Martiri di Figline, il ricorrente ricordo della deportazione dei Pratesi nei campi di sterminio nazisti, la collocazione delle Pietre di Inciampo a ricordo dei nostri concittadini Deportati, oltre a tutte le cerimonie organizzate con grande rispetto e solennità per le ricorrenze nazionali; di tutto questo, forte anche delle mie personali tradizioni di Libertà, mi sento orgoglioso del privilegio che mi è stato concesso e ringrazio la città.

E’ stato per me un onore partecipare a tutte le ostensioni della Cintola (circa 80), assicurando sempre la presenza del Corpo dei Valletti comunali per continuare a dare alla nostra principale tradizione la solennità che merita, per la storia e per il legame della “Cintura” con il crescere della città.

Mi sono pure sentito onorato nel 2008 di partecipare e portare insieme agli altri, il mio contributo durante le decisioni per la realizzazione dalla nuova teca-reliquiario della Cintola realizzata dal maestro Paolo Babetto e la successiva traslazione della reliquia.

Avvenimento che resterà nella storia della Città e di questo ne sarò orgoglioso.

E’ stato con particolare piacere che ho potuto collaborare il 15 novembre 2014 per il conferimento della cittadinanza onoraria al grande regista Luca Ronconi, che negli anni e durante la sua vita artistica, tanto ha fatto per la fama culturale della nostra Città e del nostro massimo Teatro.

A conclusione del mio lavoro, dove certamente non sono mancati errori, devo anche ringraziare la Città e tutti i concittadini perché, in questi lunghi anni, devo riconoscerlo, non mi è mai mancato l’affetto, l’amicizia e il riconoscimento per il lavoro svolto.

Devo anche ringraziare i colleghi che hanno collaborato con me, negli uffici del Comune e gli esterni, che con grande professionalità e attaccamento al loro lavoro, hanno talvolta sopportato le mie intemperanze, ma però hanno sempre collaborato, con competenza, per la buona riuscita delle manifestazioni.

Devo un particolare ricordo a Vania Fiondi, figura insostituibile che con la sua lunga esperienza, dolcezza nei modi, tolleranza e spirito di collaborazione, ha saputo organizzare per tanti anni il lavoro dell’Ufficio del Sindaco, sapendo dare a tutti noi il prezioso aiuto e supporto ideale e morale nei momenti di necessità, con grande esperienza, rapporto di collaborazione, del quale ne abbiamo sentito la mancanza”. 

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