Alla Villa del Palco l’incontro annuale dei “Bilanci di giustizia”

Ha preso il via ieri “Solidarietà e giustizia per vincere le paure”, l’incontro annuale promosso da Bilanci di Giustizia, una rete che raccoglie centinaia di famiglie italiane che hanno modificato il proprio stile di vita rendendolo più etico e sostenibile. L’appuntamento è fino a domenica 1 settembre nel monastero dei Ricostruttori alla Villa di San Leonardo al Palco.

Da qualche decennio, gruppi di persone e famiglie, hanno imparato ad aggregarsi, associarsi per implementare forme di economia ispirate ai principi dellʼetica e della solidarietà: dai GAS ai Bilanci, fino alla sperimentazione di monete complementari, per lo più nellʼambito dei Distretti di Economia Solidale in rete con le imprese orientate agli stessi valori. È un mondo ricco e variegato, che aspira ad un modello di sviluppo e ad una società più giusta, più equa e solidale. Un interlocutore “privilegiato” dellʼEconomia Solidale dovrebbero essere le fasce sociali più deboli. Una devastante crisi economica ha colpito, come al solito i ceti meno abbienti e, con lʼavvento dei social (che troppo spesso veicolano micidiali fake news), si è affermato un sentimento di paura, proprio in antitesi con i valori dellʼeconomia solidale.
Visto lʼaffermarsi di questo sentimento di paura, se non di intolleranza vera e propria, lʼEconomia Solidale può in qualche modo intervenire e avere un ruolo nel contrastarlo? In che modo è possibile essere davvero dalla parte degli impoveriti e come ridistribuire le risorse in campo? La strada delle “relazioni solidali” sembra essere una possibile strada.
A partire da queste domande i “bilancisti” e tutti coloro che lo desiderano si stanno interrogando, nella comune ricerca di strade di giustizia, nel tradizionale incontro annuale di fine agosto, ospiti del monastero dei Ricostruttori.

Il metodo proposto è quello della comunità di ricerca in cui il pensiero collettivo si costruisce a partire dalle domande di ciascuno. A stimolare la ricerca intervengono il monaco Guidalberto Bormolini, la direttrice della Caritas di Lucca Donatella Turri, i giovani nativi digitali. Tante voci di generazioni diverse porteranno esperienze concrete: dall’agricoltura sostenuta dalla comunità, al supermercato autogestito, dall’amaro partigiano, alle campagne di pressione sulle banche, dalle social streets ai laboratori di riciclo.

In programma oggi pomeriggio dalle 15 “Esperienza di mutualismo per contrastare le paure?”; alle 18 “Siamo vittime della sindrome da iperconnessione?”, open space tecnology intergenerazionale su social, smartphone e costruzione delle paure. L’incontro proseguirà poi dalle 20.30 alle 22.30. Domani, sabato 31 agosto, dalle 9 alle 13 “Liberarsi e liberare dalla paura della povertà”, riflessioni su welfare/politiche sociali/reddito di Base. Dalle 15 alle 18 “Costruiamo insieme un mandala. Scambi non monetari tra i partecipani”, laboratorio con Sara Didoni – Mi fido di Noi. Alle 21 festa con balli e canti. Domenica 1 settembre le iniziative prenderanno il via alle 9.30 con un world cafè sul ruolo di Bilanci di Giustizia nell’economia solidale per liberare e liberarci dalle paure e costruire una società più giusta. Alle 12 rito conclusivo per la giornata del creato.

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