Banca Popolare Vicenza: firmato il decreto per gli indennizzi, 180 giorni per fare domanda e avere indietro il 30% del valore delle azioni

Buone notizie per gli ex azionisti Banca Popolare di Vicenza: il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha firmato ieri il decreto che fissa i termini per la presentazione delle istanze di indennizzo dei risparmiatori che hanno subito pregiudizio ingiusto dal dissesto degli istituti di credito (oltre a BpVi, anche Veneto Banca, Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara). Gli ex azionisti (solo le popolari venete ne contavano 210 mila) avranno diritto a un indennizzo pari al 30% del costo di acquisto delle azioni, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore. Dall’importo saranno sottratti eventuali indennizzi, ristori, rimborsi o risarcimenti ricevuti in passato dalla Banca.

Per gli obbligazionisti subordinati l’indennizzo è pari al 95% del costo di acquisto, sempre entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore.

Nel complesso lo Stato ha stanziato fondi con una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro.

Una via preferenziale, con rimborsi automatici a seguito della corretta presentazione della domanda, sarà concessa ai a chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro: secondo il ministero si tratta di una platea stimata nel 90% del totale.

Negli altri casi, le domande saranno vagliate da una Commissione tecnica che avrà il compito di suddividere in diverse categorie le violazioni massive subite dai risparmiatori e individuare i criteri che per l’erogazione diretta dell’indennizzo.

Il decreto firmato ieri sarà sottoposto alla registrazione della Corte dei Conti e sarà poi pubblicato (probabilmente già nei prossimi giorni) in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento i risparmiatori avranno 180 giorni per presentare domanda che dovrà essere spedita – assieme a tutta la documentazione – in via telematica utilizzando i moduli che saranno pubblicati sulla apposita piattaforma informatica gestita da Consap. Come indicato nell’ultima legge di bilancio, nell’erogazione degli indennizzi forfettari sarà data precedenza ai pagamenti di importo inferiore ai 50.000 euro.

4 Commenti

  1. Dovevano per possessori di azioni 100 azioni che era il minimo fare il rimborso automatico senza necessità di fare domande e creare nuove scartoffie visto che 100 azioni non sono sicuramente state comprate per speculazione

  2. È una vergogna tutta italiana rimborsare con i nostri soldi pubblici chi ha investito scientemente, perché i segnali negativi c’erano tutti, solo per propaganda elettorale.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*