Corsi illegali per sostenere l’esame di guida, la polizia provinciale sequestra una autoscuola abusiva

Una vera e propria autoscuola abusiva sotto copertura, dove si effettuavano corsi per il conseguimento della patente di guida finalizzati al superamento dell’esame teorico, senza però essere in possesso dei requisiti e delle autorizzazioni previste dalla legge, né l’abilitazione, da parte dell’insegnante, per effettuare la formazione specifica.

Un business che certo fruttava ai titolari, che nascondevano l’attività illegale sotto l’insegna di una generica associazione culturale, situata in via Filzi. Al momento del controllo, all’interno del locale erano presenti una insegnante cinese e 15 ragazzi di nazionalità cinese, che stavano studiando su libri dei quiz e testi approvati dal Ministero dei Trasporti per il conseguimento della patente di guida.

Ingegnoso il modo per trovare i clienti: l’attività veniva pubblicizzata attraverso una sorta di passaparola diffusa via chat, con la quale si reperivano gli alunni, esclusivamente di nazionalità cinese, puntando sulla possibilità di iscrizione al corso di scuola guida con insegnante cinese, senza la presenza di compagni italiani, al costo di circa 150 euro. Gli agenti della Polizia provinciale hanno posto sotto sequestro penale preventivo il locale in cui si svolgeva l’attività, mentre la titolare dell’associazione culturale nonché insegnante cinese di scuola guida, che dovrà anche pagare circa 20mila euro di sanzioni, è stata denunciata alla Procura.
Questa nuova operazione della Polizia provinciale, che oltre al controllo ambientale, caccia, pesca e tutela degli animali, si occupa anche di altre materie come appunto il codice della strada, ha permesso di evitare eventuali truffe a danno di cittadini e autoscuole regolarmente autorizzate.

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