Finta concessionaria “apri e chiudi” per raggirare i clienti: giovane truffatore sparisce con 80.000 euro

Ha allestito una finta concessionaria, con tanto di insegna, uffici e tre auto di grossa cilindrata in esposizione, che ha venduto a sei diversi clienti, ritirando gli acconti e sparendo con i soldi, in totale circa 80 mila euro, e le vetture. Il falso imprenditore è un ragazzo di 25 anni originario di Pistoia, che è stato denunciato per truffa dai carabinieri. Il giovane, residente a Roma, ma in realtà senza fissa dimora è tuttora irreperibile. La tecnica usata per la truffa ha sapientemente mischiato i canali on-line e la capacità affabulatoria: il giovane utilizzava inserzioni pubblicitarie su alcuni siti di vendita on-line, ma poi, una volta “agganciati” i clienti, li invitava in concessionaria per vedere le vetture dal vivo. Il “salone” era stato ricavato in un fondo artigianale, nella zona industriale di Carmignano; qui nel giro di pochi giorni il truffatore è riuscito a convincere all’acquisto sei persone, tutti di Prato e provincia, tranne un acquirente proveniente da Bologna. Il 25enne ha incassato da loro cospicui acconti, prendendo tempo con la scusa di dover espletare le pratiche dell’immatricolazione, prima di poter procedere alla consegna delle vetture, fra cui una T-Roc e altre due auto di grossa cilindrata. Il tempo è in realtà servito per far sparire le auto di importazione, chiudere la finta concessionaria e svanire nel nulla con 80.000 euro. Gli inquirenti non escludono che l’uomo possa tentare simili truffe in altre località. I carabinieri raccomandano prudenza negli acquisti e suggeriscono di valutare l’affidabilità di una concessionaria, considerandone storia e periodo di presenza sul mercato, diffidando da chi si improvvisa nel settore e promette facili risparmi.

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