Nervi tesi tra Asl e Nursind: il sindacato conferma la schedatura degli infermieri durante la pausa caffè

Continua ad essere teso il rapporto tra il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, e la Asl. A far scattare il botta e risposta è stata la schedatura di alcuni infermieri dell’ospedale Santo Stefano durante la pausa caffè da parte di un ispettore dell’Asl.
Per il sindacato un fatto grave, per la Asl qualcosa che non è mai avvenuto.
Il fatto sarebbe accaduto a ridosso di ferragosto ed è stato segnalato al sindacato da alcuni infermieri. A seguito della segnalazione il Nursind ha inviato una lettera alla direzione dell’Asl Toscana centro chiedendo spiegazioni sull’accaduto e auspicando che la schedatura non sfociasse in sanzioni o provvedimenti disciplinari.
La Asl aveva immediatamente smentito, precisando che era stata effettuata solo una verifica presso il punto fumatori dell’Ospedale Santo Stefano di Prato senza peraltro rilevare infrazioni.
A distanza di qualche giorno la stessa Asl era tornata all’attacco, chiedendo al Nursind la smentita, accusando il sindacato di “comunicazione falsa e ingiustificata” e lamentando un danno di immagine.
Oggi la terza puntata della vicenda, col Nursind che ribadisce e conferma quanto già segnalato:
“Riteniamo inaudito che l’Asl invece di correggere i propri errori si scagli contro la nostra organizzazione accusandoci addirittura di diffamazione.
Nursind ha raccolto le segnalazioni dei lavoratori ed ha prontamente chiesto un confronto con l’azienda inviando una Pec nella quale si segnalava e si chiedeva spiegazioni sull’accaduto. A tale richiesta l’azienda non ha mai risposto” – fa sapere Roberto Cesario.

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