Ostensione dell’Assunta, Mons. Agostinelli: “Maria continui a essere il riferimento di Prato” FOTO

“Vi auguro che la Madonna possa ancora costituire il riferimento per questa città. Prato città di Maria.” Con questo augurio il vescovo Franco Agostinelli si è congedato dai tanti fedeli (circa 800 tra quelli presenti in Duomo e fuori in piazza) al termine del rito dell’ostensione del Sacro Cingolo, nel giorno dell’Assunta. L’ultima ostensione presieduta da mons. Agostinelli, come lui stesso ha ricordato, che si appresta a chiudere il suo mandato e a passare il testimone al nuovo vescovo di Prato mons. Giovanni Nerbini. Domenica 1° settembre Agostinelli saluterà ufficialmente la Diocesi che ha guidato per quasi sette anni, poi sabato 7 consegnerà il pastorale della Chiesa di Prato al suo successore.

Come vuole la tradizione, mons. Agostinelli ha mostrato la reliquia per tre volte all’interno della Cattedrale, dalla Loggia del Ghirlandaio, e all’esterno dal pulpito di Donatello. Al rito, preceduto dai vespri, ha preso parte il sindaco Matteo Biffoni accompagnato dal gonfalone del Comune e dal Corpo dei valletti comunali. Poi la Cintola è stata offerta al rito del bacio ai presenti in Cattedrale. Infine, prima della benedizione, mons. Agostinelli ha ringraziato la Chiesa pratese con tutti i sacerdoti, le autorità e la cittadinanza per questi sette anni di cammino vissuti insieme.

1 Commento

  1. Il 15 di questo mese è il giorno di Ferragosto ma è anche una festa religiosa perché la Santa Madre Chiesa celebra la festa di Santa Maria Assunta in cielo in anima e corpo per mezzo del figlio Gesù come narra il racconto tratto dal Libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo fa capire come risplende la regina alla destra del Signore dice il Salmo Biblico 44 perché quando fu assunta in cielo era vestita di sole, aveva suo capo una corona di dodici stelle e la luna sotto i suoi piedi. Poi appare l’enorme drago per divorare il figlio appena nato ed esso rappresenta il maligno ma lei riesce a vincerlo come ci riuscì Gesù quando lo tentò per tre volte nel deserto(come ci narrano gli evangelisti Matteo, Marco e Luca). Bello il brano dell’evangelista Luca in cui narra la visita di Maria alla cugina Elisabetta moglie di Zaccaria che concepisce il figlio Giovanni Battista precursore di Gesù e il bellissimo canto del “Magnificat” che non è altro che una preghiera lodando il Signore per tutte le meraviglie che ha compiuto verso di lei e verso le persone semplici e umili di cuore così da essere chiamati santi o beati. Un piccolo sguardo alla
    Prima Lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi che ci ricorda una volta per tutte che Cristo è risorto dai morti primizia di coloro che erano morti e se tutti muoiono in Adamo per il peccato che fu quello di mangiare dell’albero della creazione del bene e del male quando arriva Cristo sconfigge la morte aprendo le porte del suo Regno che si concretizzerà meglio alla fine dei tempi quando tornerà nella gloria per giudicare i vivi e i morti nel giorno del giudizio universale e da allora il suo Regno non avrà mai fine. Nella nostra città come è di tradizione si è ripetuta l’Ostensione della Sacra Cintola presieduta da Monsignor Franco Agostinelli mostrandola per tre volte al popolo pratese dalla Loggia del Ghirlandaio all’interno del Duomo e all’esterno sul Pulpito del Donatello insieme al Vicario Generale Monsignor Nedo Mannucci, al Rettore del Seminario Vescovile Monsignor Daniele Scaccini, al Parroco della Cattedrale Monsignor Luciano Pelagatti insieme al suo vice Don Gino Calamai e a tutto il clero presente della città. Non è mancata la figura del Sindaco della città Matteo Biffoni che ha reso il suo omaggio baciando la Cintola della Madonna così come hanno fatto i fedeli presenti. Questa è stata la sua ultima ostensione perché Sabato 7 Settembre da il suo ingresso nella nostra diocesi il nuovo vescovo Monsignor Giovanni Nerbini ma il punto di riferimento per Prato deve continuare ad essere Maria come ha ricordato il presule. Affidiamoci alla sua protezione e prepariamoci ad accogliere il nuovo vescovo ma diciamo un forte “Grazie Vescovo Franco” per questi sette anni passati con noi. Possa il Signore ricolmarti della sua santa benedizione per tutto quello che hai fatto e per quello che farai da vescovo emerito. Concludo avendo un pensiero per la Signora Lina che è la mamma del vescovo che lo ha seguito sempre da quando era prete ad Arezzo sua città nativa, poi nei dieci anni in cui è stato vescovo a Grosseto ed infine a Prato. È molto anziana ma ancora lucida. Iddio gli renda mettiti e noi pregheremo per lei

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