Quinta edizione di “Prato nel Sacco”: una passeggiata per rievocare i fatti del 1512. Tra le tappe previste, anche il monastero di San Vincenzo

È stata presentata oggi in Palazzo Comunale la quinta edizione di “Prato nel Sacco”, la manifestazione che ricorda i tragici fatti del Sacco di Prato del 1512 attraverso una passeggiata storico-culturale.

A presentare il programma questa mattina l’assessore alla Cultura e alla Cittadinanza Simone Mangani insieme al presidente dell’associazione Historiaedita Nicola Di Filippo, al presidente dell’associazione Viaggi & Scoperte Davide Finizio, al presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi Walter Bernardi e a Piero Riccomini storico e collaboratore dell’associazione Viaggi & Scoperte.

L’anniversario dell’evento del 1512 si terrà giovedì 29 agosto alle 17:30 a Palazzo Datini da dove poi partirà la visita ai luoghi simbolo del Sacco di Prato. Come ha detto il presidente dell’associazione Viaggi & Scoperte Davide Finizio, questa ricorrenza è importante per far scoprire la storia, la cultura, che sono i due grandi motori per la rinascita di Prato, e le tradizioni della nostra città non solo all’estero ma anche ai pratesi. Infatti ci sono già molti gruppi che provengono da fuori città interessati alla storia e all’unicità di Prato.

“Questo evento è importante per valorizzare e non trascurare le nostre tradizioni – ha dichiarato il presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi Walter Bernardi -. Un’esperienza di questo tipo che ho avuto recentemente è la richiesta del Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona di avere le Sinopie, disegni originali degli affreschi di Palazzo Datini che purtroppo adesso non esistono più, a cui tra gli altri aveva lavorato Alvaro Pirez, un artista portoghese che lavorò principalmente in Toscana. Inoltre nel museo ci sarà una sezione interamente dedicata a Prato e a Datini”.

Come ha spiegato il presidente dell’associazione Historiaedita Nicola Di Filippo, la novità del percorso di quest’anno è che sarà più incentrato sulla religione, infatti ci saranno per la prima volta le visite al Monastero di San Vincenzo e al chiostro di San Domenico.

“È un’occasione per visitare dei luoghi particolari di Prato che non sono sempre accessibili – ha dichiarato l’assessore alla Cultura e alla Cittadinanza Simone Mangani -. Come ad esempio il Monastero di San Vincenzo che è un luogo caratteristico ed uno dei motivi per eseguire questo percorso all’interno della città”.

Ecco il programma:

Giovedì 29 agosto ore 17:30 ritrovo a Palazzo Datini.

Dalle 17:30 alle 18:15 visita a Palazzo Datini dove ci sarà una didattica sui ceppi nell’epoca del Sacco.

Dalle 18:15 alle 18:45 visita al Monastero di San Vincenzo dove si renderà omaggio alla Madonna dei papalini ed al miracolo da lei compiuto.

Dalle 18:45 alle 19:15 visita del chiostro di San Domenico dove ci sarà una didattica sul ruolo della predicazione domenicana e sul ruolo del Savonarola nelle vicende della Repubblica Fiorentina.

Dalle 19:15 alle 20:15 Bastione delle Forche dove ci sarà un’ulteriore approfondimento sulle difese pratesi ed i saluti delle autorità.

Il giorno 19 settembre, in orario serale, dalle 21, ci sarà un approfoncimento storico sui personaggi del Sacco con ritrovo all’Epigrafe commemorativa della breccia del Serragio, posta all’inizio di Via Strozzi.

La partecipazione è libera e gratuita.

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