Rachid il parrucchiere lascia la Dogaia e va ai domiciliari nonostante la recidiva e il sequestro di 750 grammi di cocaina

Ha passato soltanto due notti in carcere e poi è finito ai domiciliari nonostante fosse stato nuovamente arrestato per il reato di spaccio di cocaina. Rachid il parrucchiere, quarantenne marocchino, così chiamato dai connazionali perché titolare di un negozio di barbiere in centro storico, era finito in manette sabato scorso grazie a una operazione condotta dalla sezione antidroga della squadra mobile di Prato. L’uomo, pregiudicato per gli stessi reati, sta finendo di scontare la pena in affidamento ai servizi sociali ma avrebbe comunque continuando l’attività di pusher. Il giorno dell’arresto infatti gli agenti di polizia hanno sequestrato un ingente quantitativo di droga, ben 750 grammi di cocaina da tagliare, nascosti in una valigia trovata all’interno di un appartamento di Vergaio in uso a Rachid.

Il quarantenne marocchino è comparso questa mattina davanti al gip che ha convalidato l’arresto ma non ha accettato la richiesta della procura che ne chiedeva la custodia cautelare in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha invece disposto gli arresti domiciliari.

Già nel 2014 l’uomo era stato arrestato e condannato in via definitiva per il possesso e lo spaccio di un quantitativo di cocaina analogo a quello sequestrato due giorni fa: circa 700 grammi. Rachid, ritenuto un importante grossista spacciatore, sta ancora scontando in affidamento ai servizi sociali quella condanna ma questo non gli ha impedito di continuare a rifornire i propri clienti utilizzando una moto di grossa cilindrata, come hanno accertato gli uomini dell’antidroga che lo hanno prima seguito e poi arrestato sabato scorso.

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