Sospesa l’attività di un grosso supermercato cinese: multe per 11 mila euro FOTO

Un gruppo interforze coordinato dai carabinieri forestali di Prato ha sospeso l’attività del grande supermercato gestito da cinesi, in via Filzi 51 a Prato, i cui proprietari hanno subito multe per oltre 11.000 euro. I vari reparti hanno riscontrato numerose irregolarità, soprattutto in materia ambientale e sanitaria e hanno sottoposto a sequestro cautelare oltre 2.000 mila buste per la commercializzazione degli alimenti, shoppers non compostabili né biodegradabili. Sequestrate anche 500 confezioni di prodotti in vendita senza le dovute etichette e indicazioni in lingua italiana, ma soltanto in cinese e pertanto non commercializzabili a tutela del diritto del consumatore di sapere cosa sta acquistando. I carabinieri del Nas hanno poi accertato gravi carenze sanitarie, in particolare nella cucina utilizzata per la preparazione di pietanze, che venivano vendute al banco gastronomia. Disapplicate anche le previsioni del piano di autocontrollo Haccp.
I militari hanno sottoposto a sequestro sanitario circa 40 kg di carne e pesce privi di documentazione per la tracciabilità.
L’Asl Toscana Centro ha emesso il provvedimento urgente di sospensione totale dell’attività del supermercato fino all’avvenuto ripristino delle condizioni idonee allo svolgimento dell’attività, che dovrà essere verificato. Il controllo, effettuato con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua cinese, ha coinvolto oltre 10 militari appartenenti a vari Reparti specializzati: Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.), Stazione Carabinieri Forestale, Stazione Carabinieri territoriale, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.).

 

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