Diocesi, inizia il nuovo cammino della Chiesa di Prato. Questa sera le indicazioni del vescovo Giovanni

Punti di forza e criticità delle attività pastorali ma anche suggerimenti e proposte per intraprendere un nuovo cammino della Chiesa di Prato. Ieri sera nella chiesa di San Francesco in tanti si sono presentati alla prima serata del convegno pastorale diocesano, l’appuntamento che segna la ripartenza della comunità ecclesiale dopo la pausa estiva. Per la diocesi si tratta però di un nuovo inizio in senso più ampio perché da meno di un mese è arrivato il vescovo Giovanni Nerbini e dunque è cominciata una nuova pagina della storia della Chiesa pratese.

La macchina diocesana, composta da parrocchie, uffici di curia, associazioni e movimenti cattolici, non è rimasta ferma negli ultimi mesi, anzi. Nel marzo scorso, a conclusione della visita pastorale compiuta dal vescovo Franco Agostinelli, che ha passato il testimone a Nerbini per raggiunti limiti di età, è stata convocata una grande Assemblea diocesana, con il compito di dare nuova linfa alla presenza della Chiesa nel territorio di Prato. I risultati di questo lavoro sono stati presentati ieri sera, martedì 24 settembre, nel corso del primo incontro del convegno pastorale.

 

 

La sintesi dell’Assemblea diocesana del marzo scorso. «Per la nostra diocesi si è trattato di un mini-sinodo», ha detto don Serafino Romeo, membro della segreteria organizzativa dell’Assemblea nell’introdurre la presentazione del documento di sintesi dei lavori. In tutto sono state 56 le parrocchie che hanno risposto e partecipato alla convocazione inviando idee e proposte su come impostare la vita della Chiesa. Hanno dato il loro contributo anche 15 aggregazioni laicali e le comunità religiose presenti in diocesi. L’Assemblea del marzo scorso si è svolta con tavoli di discussione partecipati da 130 delegati. Quattro gli argomenti di discussione: evangelizzazione e catechesi, liturgia e sacramenti, carità e testimonianza, economia e strutture. Davvero tante le proposte emerse, scritte nero su bianco nel documento di sintesi qui scaricabile. Tra i vari suggerimenti segnaliamo la richiesta di elaborare un progetto catechistico unitario, l’apertura di oratori – non solo nel tempo estivo – in tutte le parrocchie, utilizzare i canali social a livello parrocchiale anche come momenti di riflessione e preghiera, rivedere l’organizzazione delle parrocchie del centro storico, promuovere incontri interculturali, promuovere «vedette di prossimità» per individuare ammalate o anziane che necessitano di una vicinanza. Ma soprattutto è stata sottolineata l’importanza di questa modalità di coinvolgimento di sacerdoti e laici, ovvero la «sinodalità» tanto cara papa Francesco.

 

Questo il documento di sintesi dell’Assemblea diocesana

 

 

Questa sera le parole di Nerbini. Il vescovo Giovanni ha ascoltato con attenzione l’analisi della situazione diocesana e i suggerimenti proposti. Questa sera, mercoledì 25 settembre alle ore 21,15, sempre nella chiesa di San Francesco, presenterà la sua prima lettera pastorale, contenente gli obiettivi della Chiesa di Prato. «Gli spunti emersi sono tantissimi e vi ringrazio per il vostro lavoro – ha detto mons. Nerbini – adesso occorre trovarci d’accordo su alcune proposte semplici e concrete, riassuntive di quello che vogliamo fare». Un nuovo cammino sta per cominciare.

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