Ri-animare l’economia, alla Villa del Palco storie virtuose tra Prato, Pistoia, Milano e Firenze

A Prato si scrive il manifesto per una nuova economia, da portare come contributo della Toscana ad Assisi 2020, e si progetta il modello di un’altra impresa possibile, raccontando storie italiane virtuose, tra Prato, Pistoia, Milano e Firenze. Questa mattina al la villa San Leonardo al Palco si è svolta una tappa significativa della quarta edizione del Festival Economia e spiritualità sul tema ri-animare l’economia. Il festival, che ha come sedi Prato, Lucca e Capannori, è promosso dalla Comunità dei Ricostruttori – Tuttoèvita onlus e dall’Associazione Teatro di Verzura e ha il patrocinio del Comune di Prato.

Al Festival è arrivato anche il messaggio della senatrice Liliana Segre. un vero e proprio appello all’impegno. “Bisogna fare assolutamente qualcosa – afferma Segre – Individuare soluzioni di carattere globale, politiche in senso eminente, ponendo fine a quella autentica distruzione, materiale e morale, del mondo in cui viviamo. Un’altra economia, per altre relazioni fra gli esseri umani e l’ambiente che ci circonda e ci ospita”.

Il progetto di un’economia spirituale è stato al centro di un confronto appassionato che ha visto protagonisti economisti, imprenditori, esperti di finanza etica. “Vogliamo dare un’anima all’economia – ha ripetuto padre Guidalberto Bormolini, direttore e ideatore del Festival – L’economia da troppo tempo si è allontanata dalla dimensione umana, comunitaria, solidale, ma soprattutto ha perso la dimensione più profonda, la dimensione spirituale, non necessariamente confessionale, senza la quale crediamo che sia difficile costruire grandi ideali”.

Sono venute alla ribalta storie di ordinaria virtù. Le hanno raccontate Giuseppe Carocchi, amministratore delegato di Febo Spa con sede a Pistoia, Roberta Zivolo presidente di Group Progetto 2000 di Milano, Marcello Turrini, ex manager e collaboratore dell’Emporio della solidarietà di Prato, gestito dalla Caritas, Mario Biggeri dell’Università di Firenze. La Febo, leader mondiale delle resine termoplastiche, 170 miliardi di fatturato e 60 dipendenti – come ha raccontato Giuseppe Carocchi – ha fatto la scelta di campo di svolgere una funzione sociale sul territorio: si mette accanto ai giovani imprenditori sostenendo i loro progetti e si occupa del recupero di beni culturali, come la villa Rospigliosi di Lamporecchio. Roberta Zivolo con la sua Gruup progetto 2000 ha fatto un’altra coraggiosa scelta di campo, quella di mettere al primo posto la maternità delle donne che lavorano con lei. “In 37 anni in azienda sono nati 123 bambini – racconta Zivolo – siamo un gruppo di 70 donne pari all’85% del personale e la valorizzazione delle qualità femminili è decisiva per la qualità dell’impresa”. L’ex manager Marcello Turrini, uno dei pionieri del bilancio sociale nelle imprese italiane in cui ha lavorato, ha portato le sue competenze all’Emporio della solidarietà di Prato: adesso c’è una rete di oltre trenta aziende toscane che con i loro prodotti sostengono l’attività di questo speciale supermercato. Testimonianza di sperimentazione eccellente anche dall’Università di Firenze: con PIN di Prato, ha messo in piedi lo Yunus Social Business Centre che – come ha spiegato Biggeri – aiuta le imprese a lavorare mettendo al primo posto etica e ambiente. Con Cna il Centro ha elaborato un progetto anche per le aziende cinesi.

Il festival prosegue sabato, domenica e lunedì a Capannori e Lucca. Il mondo che sogniamo a partire da dove viviamo. E’ il tema su cui si riflette sabato 21 settembre a Capannori (sala consiliare). Rappresentanti di istituzioni, movimenti, associazioni ed economisti lavoreranno insieme per tracciare strade che uniscano comunità locali, spiritualità, accoglienza e sostenibilità. E delle vie della bellezza parleranno il teologo Vito Mancuso e la scrittrice Mariapia Veladiano (dalle ore16,30- Centro Artè).

Economia civile e terzo settore al centro del confronto previsto per domenica 22 settembre, alle 10, a Lucca (auditorium San Romano). Coordina il giornalista Nicola Graziani, partecipano Leonardo Becchetti (Università Tor Vergata), Emanuele Rossi (Sant’Anna Pisa), Antonio Magliulo (Università internazionale Roma), Stefania Proietti (sindaco di Assisi). Nel pomeriggio (ore 17,15) la testimonianza di vita al servizio di cinque Papi di Flaminia Giovannelli, prima donna laica nominata sottosegretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, oggi aggregato da Papa Francesco nel Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

Intervento sull’ecologia integrale con lo scienziato Stefano Mancuso lunedì 23 settembre alle 21 a Capannori (Artè). Mancuso dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV) ed è stato indicato tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita.

Per informazioni consultare il sito: https://economiaespiritualita.ita – info@tuttovita.it.

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