Sequestrati oltre 2 milioni di prodotti importati illecitamente dalla Cina, perquisizioni anche a Prato

I finanzieri della Compagnia di Gorizia hanno sequestrato oltre 2 milioni di prodotti non conformi, pericolosi o recanti marchi contraffatti e denunciato 48 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, commercio di prodotti pericolosi, introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi e ricettazione. I controlli si sono protratti per un triennio. Le merci, del valore commerciale di circa 13 milioni di euro, sono state rinvenute a bordo di tir.
Si tratta di articoli elettronici, elettrici, giocattoli, prodotti per alimenti, utensili, tutti privi delle garanzie per la sicurezza e delle dichiarazioni di conformità previste dalla normativa europea.
Decine le perquisizioni effettuate in 32 imprese in varie parti d’Italia, fra cui Prato, Napoli, Roma, Firenze, Padova, Milano e Bergamo.
I prodotti, realizzati in Cina, non conformi, pericolosi o contraffatti, erano sdoganati – in modo antieconomico in alcuni Paesi dell’Est Europa – successivamente introdotti nel territorio comunitario attraverso il porto sloveno di Capodistria e quindi nel territorio nazionale – passaggi finalizzati ad evitare o eludere i controlli alle importazioni. Gran parte delle merci, prevalentemente di tipo elettrico/elettronico, sono state distrutte mediante conferimento al Centro di Coordinamento R.A.E.E. di Milano.

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