Sospeso per tre mesi il Buzzi Lab per irregolarità amministrative

Sospesa per tre mesi l’attività del laboratorio Buzzi Lab dell’istituto Buzzi. Il provvedimento è stato firmato lunedi 2 settembre dal nuovo dirigente scolastico Alessandro Marinelli, il quale ha adottato la sospensione amministrativa in autotutela fino al prossimo 2 dicembre. Il laboratorio di analisi del Buzzi, vero e proprio centro di eccellenza nazionale per l’analisi sulla qualità e la composizione delle fibre tessili, è al servizio dell’istituto scolastico ma svolge attività contoterzi per importanti case di moda, comprese aziende al di fuori del distretto pratese, oltre che analisi per le forze dell’ordine. Sarebbe stata proprio la predominanza dell’aspetto privatistico-commerciale sulle finalità didattiche a portare alla sospensione dell’attività, che è stata chiesta ufficialmente lo scorso 12 agosto dall’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Tramite una nota inviata al dirigente scolastico (il preside uscente Erminio Serniotti), l’Ufficio scolastico regionale ha invitato ad adotttare “le determinazioni che si rendono necessarie volte a ricondurre l’attività in questione su un piano di piena regolarità e legittimità e astenendosi, altresì, dall’intraprendere iniziative finalizzate al mantenimento di tale attività”.
La sospensione blocca tutte le attività del Buzzi Lab e come scritto nel documento firmato dal preside Marinelli, che riporta i riferimenti ad alcune leggi, fra cui il nuovo regolamento amministrativo contabile introdotto dal decreto interministeriale 129 del 2018, “produce i suoi effetti anche sugli atti negoziali, contrattuali e di nomina ed ogni atto afferente al Buzzi Lab”. Rischiano di saltare dunque tutti i contratti stipulati e di essere messa in crisi una realtà che ha dato lavoro e occasione di formazione a tecnici ed ex allievi dello stesso Buzzi. Sono in corso contatti tra il dirigente scolastico, le istituzioni e i rappresentanti del mondo industriale per trovare una soluzione che potrebbe passare da un cambiamento di status giuridico del laboratorio.

Sul caso interviene il parlamentare pratese del Gruppo misto Giorgio Silli, che si dice deluso e basito per l’accaduto. “Sospendere l’attività del laboratorio conto terzi del Buzzi è una follia – scrive Silli – E’ un laboratorio che tutti ci invidiano in Europa, con professionisti luminari nelle loro materie. Posti di lavoro, fatturato, lustro per la città e per il distretto. Ma di cosa stiamo parlando?  Se vi sono delle irregolarità si faccia chiarezza ma chiudere un’ eccellenza di questo tipo equivale a chiudere un ospedale. Prima ci sono i posti di lavoro e il bene del distretto” conclude Silli, che chiederà spiegazioni al ministero dell’istruzione non appena si sarà insediato il nuovo governo Conte.

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