Taglio del nastro per il nuovo Ponte Manetti

E’ stato inaugurato questa mattina con una cerimonia ufficiale il ponte Leopoldo II, detto Ponte del Manetti. A tagliare il nastro il presidente della Provincia e Sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli, il Sindaco di Prato Matteo Biffoni e i consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti. Presenti alla cerimonia molte autorità, cittadini e il Comitato Ponte Manetti che ha organizzato da mercoledì scorso e fino a domani, tutta una serie di iniziative ed eventi collaterali all’inaugurazione.
Il ponte ciclopedonale è stato realizzato grazie a un co-finanziamento da 1 milione e duecentomila euro complessivi tra Regione Toscana (720mila euro), Provincia di Prato (270mila), Comune di Prato (150mila) e Comune di Poggio a Caiano (60mila). L’idea di ristrutturare l’ex ponte Manetti nacque nel 2008 con un Protocollo d’Intesa tra la Provincia e i due Comuni. Il Concorso di Progettazione fu bandito dalla Provincia di Prato nel 2010.

La ricostruzione del ponte ha una triplice valenza:

-Storico-culturale in quanto esempio dell’ingegneria italiana dei primi decenni dell’800,
-Strategica perché collegando i territori dei Comuni di Poggio a Caiano e Prato apre allo sviluppo di un’area ampia e significativa,
-Ambientale per la presenza di piste ciclabili e pedonali che uniscono le Cascine di Tavola e la villa medicea di Poggio a Caiano.

“Un percorso iniziato dieci anni fa – ha commentato il presidente della Provincia e Sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli – un sogno che finalmente giunge a coronamento e che ora ci proietta verso un altro sogno, quello di ripensare e rivalutare tutta quest’area di importanza strategica per il nostro territorio. Grazie alla collaborazione di tutti oggi inauguriamo questo ponte, ma inauguriamo anche il futuro, dobbiamo tutti insieme dare avvio a un percorso che ci porterà a vivere il Parco della Piana, un’area verde protetta, a pochi metri dal patrimonio Unesco della Villa Medicea di Poggio a Caiano, un tesoro che abbiamo il dovere di conservare e riqualificare, per tutta la comunità, i cittadini e per l’indubbio potenziale turistico che rappresenta”.

«Un intervento molto atteso – ha dichiarato il sindaco Matteo Biffoni – , che siamo riusciti a realizzare anche grazie alla Provincia di Prato, il Comune di Poggio a Caiano e la Regione Toscana. Abbiamo fatto un lungo lavoro ma ora il ponte è pronto e molto bello, con un’illuminazione suggestiva. Una connesione importante che ci permette di collegare le Cascine di Tavola con la Villa Medicea di Poggio a Caiano e il Parco del Bargo. Inoltre amplia un tipo di offerta turistica che vogliamo implementare, in attesa della realizzazione della pista ciclabile tra Prato e Firenze. Grazie alla collaborazione di diverse associazioni del territorio, abbiamo costruito una serie di eventi che mette insieme tante realtà. Inoltre siamo molto contenti che un luogo di straordinaria importanza, come le Cascine di Tavola, ritrovi una centralità nella costruzione dei percorsi ciclopedonali e storici nella piana pratese e fiorentina».

L’ANNULLO FILATELICO

In occasione del taglio del nastro, è stato realizzato anche un annullo filatelico di Poste Italiane -presente con una sua postazione all’inaugurazione- da apporre sul francobollo delle cartoline realizzate dal Comune di Prato e su quelle del Comune di Poggio a Caiano, vincitrici di un contest organizzato dal Comune poggese sui social, conclusosi pochi giorni fa e che ha visto la partecipazione, a vario titolo, di quasi 10mila persone sotto l’hashtag #contestmanetti.

UN PONTE RICCO DI STORIA

Voluto da Leopoldo II di Lorena, Granduca di Toscana, dal quale l’opera prese il nome,  il vecchio ponte fu progettato e realizzato dall’architetto Alessandro Manetti nel 1833 e rappresenta uno dei primi ponti sospesi realizzati in Italia; un’infrastruttura innovativa per l’epoca, sia per tecnica sia per materiali.

Il ponte collegava i terreni adiacenti alla villa medicea di Poggio a Caiano, con quelli di là dall’Ombrone, organizzati intorno all’edificio delle Cascine, che oggi si trovano nel comune di Prato e che Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, fece progettare da Giuliano da Sangallo nel 1470, quale parte integrante della Villa di Poggio a Caiano.

Quello che Leopoldo II volle unire, la guerra divise. Nel 1944 il ponte fu distrutto e i due territori, la Villa medicea e le Cascine rimasero separate fino ad oggi.

Con la ricostruzione del Ponte Manetti le Cascine sono di nuovo raggiungibili dal territorio poggese all’altezza del Parco del Barco Mediceo: “La Villa e le Cascine di Lorenzo il Magnifico” tornano ad essere collegate, come in origine.

IL DETTAGLIO DEI LAVORI E LA PISTA CICLABILE

I lavori, avviati nel maggio del 2018, si sono conclusi nel luglio 2019, pochi mesi dopo rispetto alla tabella di marcia, necessari per installare uno scenografico sistema di  illuminazione notturna, non previsto nel progetto iniziale e reso possibile grazie a un ribasso d’asta di circa 200mila euro.

Il ponte, sorretto da un sistema di stralli metallici, ha una lunghezza complessiva di 60 metri e si compone di tre sezioni, di cui una campata centrale di 24 metri con il rivestimento in legno e altre due di collegamento in piano metallico.

I lavori prevedevano sia un restauro conservativo dei due archi storici del 1833 progettati dall’ingegnere Alessandro Manetti, sia un ripristino degli stessi funzionale alla statica del ponte. E’ stato inoltre realizzato un tratto di pista ciclabile della lunghezza di un km circa che parte da via Regina Margherita e arriva a via del Ponte di Ferro, oltre a punti di sosta e zone d’ombra arricchite di gradoni, panchine e scale progettate in modo da essere completamente integrate nell’estetica complessiva della struttura.

Un sistema di luci incassate nella struttura esalta gli arconi e la passerella, garantendo un’ottima visibilità per la percorrenza in tutta sicurezza anche nelle ore più buie, nonché un bellissimo effetto scenografico anche a distanza.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*