Vaiano: trovato un dente tra i piselli serviti alla mensa scolastica

Come ci sia finito non si sa, fatto sta che ieri, in un piatto di piselli serviti alla mensa della scuola media Bartolini di Vaiano un’alunna ha trovato un dente o perlomeno qualcosa che gli assomiglia molto.
La scoperta ha portato immediatamente al ritiro di tutte le porzioni già servite e alla sostituzione con pietanze ancora sigillate. La scuola ha subito attivato il protocollo previsto, informando l’ufficio scuola del Comune. Nel frattempo è stata avvisata la ditta che si occupa della refezione, che ha avviato un’indagine interna per cercare di capire come il corpo estraneo possa essere finito nei piselli serviti ai ragazzi. Il reperto è stato inviato ad un laboratorio di analisi per capire di cosa si tratti effettivamente.
I ragazzi della media si avvalgono della mensa solo il lunedì e mercoledì, giorni in cui restano a scuola anche il pomeriggio. Per il momento non sono stati presi provvedimenti di sospensione del servizio, in attesa di avere ulteriori indizi dalle analisi.
“Questa mattina ho informato i Carabinieri dell’accaduto, quanto al reperto al momento è in mano ad un laboratorio di analisi estraneo all’amministrazione e all’azienda fornitrice, perché venga stabilito con sicurezza di cosa si tratta – dichiarano il sindaco di Vaiano Primo Bosi e l’assessore alla Scuola Fabiana Fioravanti – Nel frattempo siamo in continuo contatto con l’azienda che gestisce la mensa, la Cirfood, che in 20 anni di attività a Vaiano non ha mai avuto alcun episodio di contaminazione del cibo”. Oggi pomeriggio sindaco e assessore hanno ribadito la ferma convinzione di chiarire l’episodio nel corso di un incontro a cui hanno partecipato la Commissione mensa, la dirigente del comprensivo Alessandra Salvati e i rappresentanti della Cirfood, aggiungendo che il servizio prosegue regolarmente. “Nelle scuole della Val di Bisenzio vengono serviti 1.200 pasti al giorno. Alle famiglie e ai ragazzi deve essere garantita la sicurezza e la tranquillità indispensabili. Siamo quindi decisi a fare tutto ciò che è possibile per capire cosa ci fosse in quel piatto e come ci sia finito”,  hanno concluso.

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