Da ieri in azione al Macrolotto Zero la task force contro l’abbandono dei rifiuti e il degrado urbano

Sono iniziati ieri i pattugliamenti del progetto di prossimità al Macrolotto Zero contro l’abbandono di rifiuti e il degrado urbano, una “task force” formata da 6 agenti della Polizia Municipale, 4 ispettori ambientali di Alia e gli interpreti e mediatori culturali cinesi individuati dalle associazioni culturali del territorio, al momento due.

Il servizio è stato presentato stamani in Palazzo comunale dagli assessori Flora Leoni alla Sicurezza Urbana e Cristina Sanzò alla Città Curata, dal direttore di  Alia Luca Silvestri, il consigliere comunale Marco Wong, il responsabile dell’Unità di Polizia Territoriale della Municipale Giovanni Morosi e il responsabile del Servizio Igiene ambientale di Alia Claudio Bertini.

Dopo la sperimentazione della scorsa primavera al Soccorso, gli agenti già da ieri hanno iniziato le verifiche al Macrolotto Zero per raccogliere varie segnalazioni, dall’ordine pubblico, a situazioni di degrado e irregolarità di vario genere, come ad esempio l’abusivismo commerciale. La novità è che ad accompagnarli ci saranno 4 ispettori ambientali di Alia e per favorire il contatto con i cittadini orientali tramite i consiglieri comunali Marco Wong e Teresa Lin e le associazioni cinesi sono stati coinvolti dei ragazzi di seconda generazione, che si adopereranno per promuovere le buone pratiche di gestione dei rifiuti fra i connazionali.

L’Amministrazione comunale, insieme alla Regione Toscana che ha finanziato il progetto di prossimità con 225mila euro per tre anni destinati soprattutto alla formazione dei 6 agenti della polizia municipale, ha individuato 5 aree “sensibili” della città in cui è necessario un intervento di prevenzione e di repressione dei comportamenti sbagliati, come l’abbandono dei rifiuti o i conferimenti sbagliati, ma anche le regole della civile convivenza: il Soccorso appunto, il Macrolotto Zero (soprattutto via Filzi e via Pistoiese), San Paolo, San Giusto e la zona da via Strozzi a via Medaglie d’oro.

La squadra è presente quotidianamente per due mesi su tre turni (7.30-13.30; 13.30-19.30;18-24), dalla mattina fino alla sera a mezzanotte: «Anche quando i pattugliamenti si sposteranno in un’altra zona comunque anche in quella precedente continueremo ad effettuare dei controlli – spiega l’assessore Leoni – L’obiettivo, anche grazie all’intervento dei mediatori culturali cinesi, è di creare una rete di intervento sul fronte della prevenzione e del sanzionamento dei comportamenti irregolari che dia una risposta alle esigenze dei cittadini». Chi sarà scoperto a gettare l’immondizia per strada senza criterio rischia sanzioni a partire da 100 euro, previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti.

«Questo era un impegno che avevamo preso in un’assemblea con i cittadini subito dopo il nostro insediamento – ha aggiunto l’assessore Sanzò – Gli diamo seguito con un intervento sinergico che intende dare risposta ai problemi di civile convivenza in diverse zone della città». I 4 ispettori ambientali di Alia, come ha spiegato Luca Silvestri, sono fra i 15 che hanno ottenuto nei giorni scorsi dal Comune di Prato la qualifica necessaria per compiere accertamenti e contestazioni inerenti il corretto conferimento dei rifiuti. Fra di loro c’è anche un ispettore che parla la lingua cinese. «Potranno intervenire direttamente per accertare e sanzionare fenomeni di inciviltà come il conferimento errato dei rifiuti, l’abbandono e altro ancora. Il progetto è mirato a non disperdere il grande lavoro fatto da Alia tutti i giorni per mantenere l’igiene e il decoro in determinate zone dove i passaggi sono anche quattro al giorno in più rispetto ad altre zone della città».

Per contrastare il proliferare di rifiuti anche in altre aree, più nascoste o periferiche, il Comune ha chiesto all’Ato Toscana Centro l’acquisto di 10 foto-trappole da dislocare in punti ancora da decidere. Secondo Alia le discariche abusive di sacchi neri in città si sono comunque dimezzate rispetto allo scorso anno.

1 Commento

  1. D’accordo su tutto, questo intervento spero serva ad educare e formare la coscienza civile di tutti. Però ho una lamentela da fare ad Alia: quando si cerca di segnalare una situazione rifiuti abbandonati sul marciapiede in quantità eccessiva, i contatti telefonici sono pressoché impossibili. Ho già scritto una mail, chissà se la leggeranno

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