E’ morto il noto medico Alessandro Querci: aveva 64 anni

Lutto nel mondo della sanità pratese. E’ deceduto stanotte il dottor Alessandro Querci. Aveva 64 anni. Molto conosciuto in città, anestesista rianimatore, è stato per molti anni il ruolo di direttore della centrale 118 dell’Asl di Prato, poi responsabile delle maxi emergenze. In passato aveva prestato servizio anche presso la Croce d’Oro. Querci era molto apprezzato e stimato per la passione e la professionalità che lo hanno sempre contraddistinto. I colleghi lo ricordano per la sua meravigliosa umanità, oltre che per le sue eccellenti doti professionali. Nel 2015 era stato colpito da un grave lutto familiare: la scomparsa del figlio Edoardo, deceduto a soli 24 anni in seguito a una grave malattia, e in precedenza aveva perso la moglie Roberta.
La salma di Alessandro Querci verrà esposta alle cappelle della Misericordia in via Convenevole a partire dalle ore 16 di oggi pomeriggio. I funerali si terranno domani alle ore 14,30 alla chiesa della Castellina.

Sentito il ricordo della Croce d’Oro di Prato. “Con profondo dolore perdiamo un amico, e sì, prima che un Medico, un vero professionista del proprio lavoro…un caro e fraterno amico”. Querci è ricordato come il “caposaldo della rivoluzione del soccorso dei primi anni Ottanta”. “Alessandro con altri colleghi di quello che poi sarà il reparto Anestesia e Rianimazione del vecchio Ospedale Misericordia e Dolce, accettarono la nostra proposta di ideare la prima ambulanza con Medico Rianimatore a bordo”. Querci – ricorda l’associazione – fu uno dei primi medici a bordo di Pegaso e poi – conseguito il master in maxi emergenza, il direttore della maxi emergenza della zona pratese. “Ma sei sempre rimasto una persona umile, sempre col sorriso, sempre vicino ai volontari tutti che erano la sua seconda famiglia. Nonostante il destino crudele si fosse accanito su di te, con le peggiori perdite che si possa avere, prima come marito, poi come padre. rimarrai sempre l’esempio di cui tutto il mondo del soccorso dovrà far tesoro. Ci mancherai tanto. Arrivederci Alessandro dottor Querci”.

 

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