Feste “alcol free” per i giovani: la nuova moda a Prato. Gli organizzatori: “Contro la politica dell’open bar”

Quando non bere diventa di moda: a Prato stanno prendendo sempre più piede feste “alcol free”, rivolte a giovani e giovanissimi. Grazie allo staff della “Studentesca di Prato”, marchio che fa parte della società organizzatrice di eventi Termetour srl, da un anno a questa parte in città si organizzano eventi in cui la parola d’ordine è “divertirsi senza sballarsi”. Assenza di alcolici e superalcolici al bar e stretta sorveglianza all’ingresso, per scoraggiare i furbetti che tentino di introdurre bottiglie proibite, sono le caratteristiche di queste feste. A capo del gruppo della Studentesca di Prato, un 25enne fortemente avverso alla politica dell’open bar: “Ho cominciato qualche anno fa organizzando le feste di istituto della scuola che frequentavo, il Livi – racconta Andrea Fabbrico -. Poi piano piano ho preso contatti con le discoteche e i locali di Prato e ho coinvolto altri ragazzi nell’organizzazione di eventi. Ho sin dall’inizio voluto prendere le distanze da tutte quelle feste che, pur rivolgendosi a dei minorenni, prevedevano che con il biglietto di ingresso si potesse chiedere bevute illimitate al bar. Anch’io ho partecipato a queste feste quando avevo 15 anni – continua Fabbrico – e ho sempre visto miei coetanei tornare a casa totalmente ubriachi, un brutto spettacolo. Il problema del consumo eccessivo di alcol tra i giovani è ancora molto sentito”. Fabbrico cita in proposito l’ultimo, dolorosissimo, fatto di cronaca che ha visto una diciannovenne morire durante una sera in discoteca, a quanto sembra in questa fase, a causa di un mix di alcol e droghe. “Come marchio organizzatore di eventi vogliamo anche noi dare il nostro contributo per combattere questa piaga – afferma il 25enne della Studentesca di Prato -, anche se è la sinergia tra società come la nostra, famiglie e istituzioni a risultare vincente nel tempo”.
Le feste si svolgono al Palazzetto dello sport, anche con il patrocinio del comune di Prato, nelle discoteche del circondario e, per la prima volta in occasione del prossimo 31 ottobre, a Officina Giovani. “I genitori sono molto più tranquilli a mandare i figli alle nostre feste. I ragazzi vengono numerosi, facciamo una media di 700 presenze a evento, ma noto che continuano a chiedere alcolici al punto bar, nonostante sappiano che si tratta di feste alcol free”, conclude Andrea Fabbrico.

 

LS

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