Gara Tpl, Mobit alla Regione: “Contro il buon senso invitare alla vendita prima delle sentenze del Consiglio di Stato e del Tar”

Trasporto pubblico locale, non si placa la polemica tra Regione e consorzio Mobit, di cui l’azienda pratese Cap fa parte. Rivolgendosi alla Regione, Mobit ricorda che il contratto ponte esime dal trasferire beni e personale in caso di eventuali provvedimenti giurisdizionali di sospensione della procedura, sospensione la cui richiesta da parte del consorzio sarà discussa in camera di consiglio del Tar il 6 novembre. Inoltre, a breve sono  attese sia l’udienza di discussione del Consiglio di Stato del giudizio che ha per oggetto la legittimità o meno dell’aggiudicazione della prima gara ad Autolinee Toscane sia il giudizio del Tar Toscana avente per oggetto, invece, la legittimità o meno della seconda aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane (26 febbraio 2020). Imporre, dunque, alle aziende consorziate – afferma Mobit – la vendita dei beni in questa costituisce “operazione contraria al buon senso”. Si ricorda che l’intervento di Mobit arriva dopo due mosse della Regione: la disposizione del cronoprogramma che prevede la vendita dagli attuali gestori di officine e immobili, per consentire ad Autolinee Toscane di prendere servizio a gennaio 2020, e la precisazione (da parte della Regione stessa) che non si tratta altro che del rispetto degli accordi sottoscritti, compreso il contratto-ponte. Sulla questione interviene anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni, che invita la regione ad “evitare accelerazioni dannose”: “Nel rispetto degli esiti delle gare, dei diritti delle aziende e della garanzia dei servizi per i cittadini credo che il buon senso imponga di aspettare quanto meno la sentenza che arriverà tra poche settimane dal Consiglio di Stato – sottolinea Biffoni -. Non entro nel merito della vicenda perché non mi compete. Credo semplicemente che procedere con passi importanti come la vendita di immobili a solo poche settimane da una sentenza che si pronuncerà sulla vicenda della gara regionale mi sembra un’accelerazione inutile e dannosa. Su questo concordo quanto dichiarato anche giovedì scorso dall’assessore regionale Ceccarelli. A questo punto auspico che venga aspettato il pronunciamento del tribunale per non incorrere il rischio di fare passaggi che potrebbero essere non definitivi”. Biffoni ribadisce la necessità di garantire il servizio ai cittadini e il futuro dei lavoratori: “Evitare ulteriore caos serve anche per poter dare maggiore serenità a tutti, ai lavoratori delle aziende e agli utenti del servizio pubblico locale”.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*