Omicidio Lo Cascio, niente più ergastolo per l’assassino: pena ridotta in appello a 30 anni

Non sconterà più l’ergastolo Abdelghani Ammari, l’uomo che la notte del 30 marzo 2017 uccise il portiere di notte Leonardo Lo Cascio, trentottenne, davanti al piazzale Falcone e Borsellino, per rubargli 10 euro ed il telefonino. Ammari ha ottenuto una riduzione della pena che è stata commutata in 30 anni di reclusione dalla Corte d’assise d’appello di Firenze.

Nel febbraio del 2018 Ammari era stato condannato in primo grado all’ergastolo dal Tribunale di Prato, al termine del processo con rito abbreviato, per il reato di omicidio volontario con l’aggravante della minorata difesa della vittima e la finalità di rapina.

La Corte d’assise d’appello ha accolto la richiesta avanzata dagli avvocati difensori Gabriele Terranova e Luca Ancona che, come previsto dalla legge, hanno optato per il concordato in appello con la procura generale. In sostanza, i legali hanno ottenuto una rimodulazione della pena del “reato satellite”, quello della rapina, che è stata ridotta a 4 anni e mezzo. Riduzione che ha fatto scattare automaticamente la cancellazione dell’ergastolo.

Ammari uccise Lo Cascio con un colpo di arma da taglio inferto alle spalle, che recise la giugulare del 38enne, il quale era da poco sceso dall’autobus e si stava recando a piedi all’Art Hotel. Poche ore dopo il delitto, l’assassino fu arrestato dai carabinieri all’aeroporto di Bologna, dove stava cercando di imbarcarsi su un volo per il Marocco.

1 Commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*