Sicurezza sul lavoro, Grieco: “Presto un documento unitario di tutte le Regioni”

“Il tema del contrasto agli infortuni, alle morti sul lavoro e alle malattie professionali è un’emergenza nazionale a cui occorre dare risposte attraverso un impegno congiunto di tutte le istituzioni, dal Governo alle Regioni fino agli Enti locali, non escluse le associazioni di categoria e le parti sociali. I dati allarmanti, tre morti al giorno, 17 mila morti in dieci anni, delineano d’altronde una situazione insostenibile ed indegna di un Paese civile”.

Lo ha dichiarato l’assessore al Lavoro, formazione ed istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco, intervenendo all’evento conclusivo della sesta edizione delle Giornate del lavoro, dal titolo “Il cambiamento è”, promosse e organizzate dalla Cgil nazionale sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sottolineando l’esigenza di un impegno istituzionale complessivo, l’assessore Grieco ha spiegato che “occorre una risposta corale, di sistema, per cui anche le Regioni dovranno dare un contributo importante ed unitario, rispetto al quale posso assicurare sin d’ora il mio impegno”.

Proprio sotto questo profilo l’assessore, che è la coordinatrice della nona Commissione istruzione, lavoro ed innovazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha preannunciato “la presentazione di un documento unitario della Conferenza delle Regioni su questi temi che offriremo come contributo al dibattito in corso”.

“E’ il momento di metterci tutti intorno a un tavolo per dare segnali ed intraprendere azioni concrete per riuscire a ridurre gli infortuni e le morti sul lavoro, anche costruendo una cultura della sicurezza diffusa”, ha spiegato Grieco, che ha anche sottolineato positivamente la presenza dei ministri Nunzia Catalfo e Roberto Speranza al convegno.

“Per questo motivo”, ha concluso Grieco, “ho proposto di inserire nell’ambito delle ore di educazione civica, quindi partendo proprio dalle scuole di ogni ordine e grado, una parte destinata alla cultura della sicurezza sui luoghi del lavoro”. E ha concluso: “Non dimentichiamo che i bambini ed i ragazzi di oggi saranno i cittadini ed i lavoratori del domani ed è giusto investire su di loro perché da adulti siano persone più consapevoli, in grado di poter valutare i rischi e mettere in atto i conseguenti corretti comportamenti”.

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