Abusi su minore, i genitori della donna imputata si avvalgono della facoltà di non rispondere

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i genitori della donna pratese di 35 anni accusata di atti sessuali con minore e violenza sessuale. I due erano stati chiamati a testimoniare dai sostituti procuratori di Prato nell’ambito del processo contro la loro figlia, che l’estate del 2018 ha avuto un bambino concepito dal ragazzino a cui dava ripetizioni private di inglese. Ieri mattina, nell’aula in cui si è svolta la quarta udienza del processo, non hanno voluto rendere dichiarazioni di fronte al giudice.
Nel corso della stessa udienza, che si è svolta a porte chiuse, sono stati sentiti altri tre testimoni. L’imputata, che è agli arresti domiciliari dal marzo scorso, si è presentata in tribunale come sempre accompagnata dai legali e dal marito, imputato nello stesso processo per ‘alterazione di Stato’, reato che punisce la falsa dichiarazione che sarebbe stata resa in merito alla paternità del bambino partorito nell’estate 2018 dalla moglie.

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