“Apologia del fascismo”: l’ex leader di Forza Nuova a giudizio per la manifestazione del 23 marzo

Dovrà difendersi dall’accusa di apologia del fascismo, Massimo Nigro, l’ex leader di Forza Nuova, che lo scorso 23 marzo ha organizzato una manifestazione, in piazza del Mercato Nuovo, nel centenario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento. Il corteo – ufficialmente promosso per chiedere politiche sull’immigrazione più stringenti – era stato pubblicizzato sui social e attraverso un volantino che riportava il numero 100, scatenando numerose polemiche. La coincidenza tra i due eventi, quello del 1919 e quello di quest’anno, era apparsa subito chiara.

La città si mobilitò in massa per chiedere a Prefetto e Questore di fermare la manifestazione e oltre tremila persone affollarono piazza Santa Maria delle Carceri – lo stesso 23 marzo – per prendere parte al raduno antifascista, convocato in risposta al presidio indetto da Forza Nuova. Non solo. Nigro, che nel frattempo si è dimesso dall’incarico dopo la sua esclusione da candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative per irregolarità nelle firme presentate dal partito, deve rispondere anche del mancato rispetto delle prescrizioni della questura che all’ultimo minuto declassò la manifestazione da corteo a presidio fisso.

L’avvocato di Massimo Nigro, Fabio Fattorini, rende noto che “da parte della Procura della Repubblica non è pervenuta alcuna notifica” in merito al rinvio a giudizio dell’assistito. Fattorini, nella nota inviata alle testate giornalistiche, conclude: “Lascio quindi a Voi ogni valutazione circa la correttezza giuridica di un simile operato o quanto meno trarre le adeguate valutazioni che ogni singolo cittadino attento al rispetto delle garanzie previste dalla legge può fare dall’esame di una situazione del genere”.

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